Avellino-Pistoia, il commento di Vucinic e Ramagli

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LE PAROLE DI NENAD VUCINIC (fonte: Ufficio Stampa Scandone Avellino) – Come ci aspettavamo, è stata una partita difficile contro una squadra attualmente in forma. Probabilmente due mesi fa avremmo perso una partita del genere, ma ora siamo più forti: siamo una squadra, c’è unità e compattezza, quindi mi complimento ancora una volta con i miei giocatori per aver concluso il girone di andata al secondo posto e per aver recuperato dalla brutta situazione in cui eravamo qualche settimana fa. La panchina che non ha prodotto punti? Come ho detto più volte, non siamo una squadra giovane ed abbiamo alcuni giocatori che sono nella fase finale della loro carriera. Quando si gioca due volte a settimana gli allenamenti non sono quasi mai intensi e al massimo; per di più quando si gioca contro una squadra come Pistoia, che si allena cinque volte a settimana, è chiaro che la panchina possa risentirne. Ho tuttavia molto fiducia nei nostri ragazzi e già dal prossimo match di Champions League contro Murcia, ruoteremo di più. Da qui alle Final Eight di Coppa Italia spero di recuperare i giocatori infortunati e di avere un innesto che possa darci una mano. Non dobbiamo più pensare al passato ma guardare avanti ai prossimi obiettivi, in primis alla qualificazione al secondo round di Champions. Ringrazio tutti per i complimenti che mi stanno riservando e ribadisco che avere alti e bassi è normale: nessuna squadra può reggere al top della forma per tutta la stagione. Chiedo a tutti di capirci e di starci vicino e ringrazio ancora i tifosi per averci supportato in un momento per noi molto difficile“.

Studio Fotografico Daniele Lenzi
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LE PAROLE DI ALESSANDRO RAMAGLI (fonte: Ufficio Stampa OriOra Pistoia) – “Il commento alla partita è presto fatto: il buono sta nell’aver giocato fino all’ultimo possesso contro una squadra come Avellino, mentre il cattivo sta nel non aver portato a casa una partita che abbiamo giocato alla pari contro avversari la cui qualità e il cui talento non devo stare io a sottolineare. Il dispiacere più grande -sono le parole del tecnico- è per i tanti tiri liberi sbagliati, specie quelli nel secondo tempo, che ci hanno condannato perché hanno permesso ad Avellino di dare quei due o tre strappi importanti che hanno permesso loro di mettere la testa avanti. Tuttavia, anche in quei frangenti non abbiamo mollato e questo credo che sia importante per una squadra che deve salvarsi”. Inevitabilmente la mente va già alla gara di domenica prossima con Pesaro: “Abbiamo davanti una settimana -afferma Ramagli- e dobbiamo mettere insieme un po’ di pezzi: Gladness è infortunato, Kerron pure e qualcuno è ovviamente spremuto. Dobbiamo lavorare nel modo giusto e preparare bene la partita di domenica prossima, ma quello che mi conforta è che stasera abbiamo confermato quello che nelle otto partite dopo la sosta per le gare della Nazionale, tranne a Cantù, si è sempre visto: disciplina, atteggiamento, mentalità. E’ il momento in cui dobbiamo farci forti delle nostre certezze”… In chiusura il coach parla anche di come Avellino abbia saputo vincere la gara appoggiandosi alle qualità dei propri interpreti: “Nel secondo tempo i loro giocatori sono stati decisivi con giocate individuali di alto livello: Nichols ha attaccato come ai bei tempi tre quattro situazioni di post basso, Caleb Green ha trovato un canestro di qualità assoluta, Ariel, quando la situazione era complicata, ha tirato fuori due o tre conigli dal cilindro che sono stati decisivi… Insomma -conclude Ramagli- credo che il talento dei nostri avversari abbia fatto la differenza, anche se forse tirando noi i liberi con percentuali appena migliore, l’epilogo poteva essere assai diverso”.

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