Bologna, 1° giugno 2026 – La Virtus Olidata Bologna rialza la testa dopo il ko di gara 1 e travolge l’Umana Reyer Venezia con un tramortente 98-79, riportando in equilibrio (1-1) la semifinale scudetto. Un successo che non è mai parso in discussione perché i bianconeri questa sera hanno saputo dominare la contesa in lungo e in largo, sul piano dell’energia e dell’intensità, sin da un primo quarto in cui hanno spinto sull’acceleratore schizzando con estrema facilità a +15 (27-12). Tanto è bastato per consegnare l’inerzia del match ai felsinei, che hanno poi cavalcato l’onda dominando a rimbalzo, tirando con altissime percentuali (6/12 da tre e addirittura 20/23 da due nei primi 20’) e scappando anche a +22.
La ripresa si è così trasformata in una pura passerella verso la vittoria per la truppa di coach Jakovljevic che, pur dovendo fare i conti con l’espulsione per doppia sanzione di Diarra (12 punti e 5 rimbalzi) e con il mancato utilizzo nei secondi 20’ di Luca Vildoza (uscito un po’ acciaccato dal campo nel secondo quarto), non ha mai tentennato toccando anche il +30, firmato da un Carsen Edwards che è sì partito dalla panchina ma poi si è preso la palma di top scorer con un bottino di 25 punti. In grande spolvero, sempre sulla sponda dell’Olidata, anche Momo Diouf (18 punti e 11 rimbalzi), Matt Morgan (13 punti) e Karim Jallow (11). Serata decisamente storta invece per l’Umana Reyer Venezia, che questa sera non è riuscita a scalfire l’asfissiante difesa della Virtus – schierata a tratti anche a zona – e ha pagato lo scotto delle prestazioni opache di alcuni uomini chiave come RJ Cole (2 punti con 0/5 da due), Chris Horton (4 punti), Ky Bowman (4) e Jordan Parks (6).
