Battibecco tra Stephen Jackson e Chandler Parsons sul licenziamento di Fizdale

NBA News

Anche a distanza di quasi un giorno, continua a far discutere l’esonero di coach David Fizdale da parte dei Memphis Grizzlies: dopo molti giocatori NBA attuali, con un post su Instagram anche Stephen Jackson, ritiratosi ormai da qualche anno, ha commentato l’accaduto, puntando il dito contro Chandler Parsons. Quest’ultimo, titolare di un contratto vicino al massimo salariale dallo scorso anno, ha deluso ogni aspettativa che Memphis aveva su di lui, soprattutto a causa dei molteplici infortuni. “Dai 100 milioni ad un ragazzo a cui non interessa il gioco o vincere, ma ti aspetti che sia il coach a fare i miracoli” recita il post di Jackson.

Post a cui è seguito un video a rincarare la dose: “Cattiva dirigenza e cattiva squadra. Punto. Se non avete mai giocato in NBA o lavorato in una dirigenza, tenetevi le vostre opinioni per voi. Hanno fatto un torto a Fiz. Da quanto John Paxson è a Chicago? Aspetto. Hanno mai vinto qualcosa? Aspetto ancora. La verità fa male. Iniziate a ingaggiare giocatori a cui interessa del gioco e dei tifosi”.

Parsons ha commentato il post, è seguita una risposta di Jackson, che infine ne ha fatto un terzo post, spiegando che comunque quello che è avvenuto tra i due non è un litigio. “E’ incredibile come una persona che è stata al mio posto, che sa quanto sia difficile arrivare qui e quanto facciano schifo gli infortuni, mi odi così tanto. Sei arrabbiato perché mantengo la mia famiglia? Non amo il gioco perché mi sono dovuto operare tre volte alle ginocchia? Non ha senso quello che dici ed è duro. La NBA è una fratellanza, smettila di odiare” la risposta di Parsons.

“Tu non sei mio fratello” – ha ribattuto Jackson – “Mi dispiace ma non tutti i giocatori sono buoni, sono stato migliore di te e lo sono tuttora. Il fatto è che fa schifo vedere giocatori far sembrare i coach scarsi perché non vogliono metterci il 110%. Amo il basket, l’ho sempre amato, ma non abbiamo fatto lo stesso cammino. Siamo completamente diversi. Non è una fratellanza come pensi tu, io sono stato odiato perché espongo i fatti. Chiunque preferirebbe me a te come compagno di squadra. Odio vedere dove sta andando il gioco. Io vengo da Port Arthur, Texas, non sai la fatica che ho fatto”. Per poi concludere: “Non è un litigio. Ho avuto la passione per il basket e lo amo ancora. Odio solo che non lo si apprezzi. Odio vedere bravi allenatori essere licenziati perché ci tengono più dei giocatori. E’ la verità. Non tutti i giocatori sono bravi, posso contare i miei fratelli in NBA sulle dita delle mani. Fatti. Non è solo lui [Parsons, ndr], ce ne sono un sacco che se ne fregano. O lo rispetti o lo accetti. Amore per tutti. Comunque Chandler Parsons, riprenditi presto”.

Francesco Manzi

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