Che beffa per l’Italia! Il Mondiale sfuma per un errore arbitrale clamoroso

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LETTONIA – ITALIA 68-67

(18-18, 19-24, 16-11, 15-14)

SITUAZIONE

La partita contro la Lettonia vale la finale per il 5°/6° ma soprattutto garantisce la qualificazione ai Mondiali 2018, che manca all’Italia dall’ormai lontano 1994. La squadra di coach Capobianco, smaltita la delusione della sconfitta con il Belgio, vuole provare a raggiungere un traguardo importante per un gruppo ancora giovane e con margini di crescita.

AVVERSARIE

La Lettonia in questo Europeo ha avuto il merito di eliminare le campionesse in carica della Serbia con una vittoria nel barrage. Nei quarti di finale ha invece subito una netta sconfitta contro la Spagna, compagine che ambisce al titolo continentale. La squadra baltica, molto pericolosa dall’arco, recupera il talento in regia di Elina Babkina, che rientra dalla panchina dopo l’infortunio subito nella fase a gironi. L’altra giocatrice di punta è l’ala Anete Steinberga, che viaggia in doppia cifra.

QUINTETTI

Lettonia: Krastina, Basko, Laksa, Steinberga, Vitola.
Italia: Dotto, Sottana, Cinili, Zandalasini, Ress.

LA GARA

L’inizio è sostanzialmente equilibrato: la Lettonia nei primi minuti si porta avanti con le triple di Vitola e Basko (8-4) ma l’Italia risponde alla grande grazie a Zandalasini che sale in cattedra sia in difesa che in attacco per il sorpasso (8-11). Il talento offensivo di Sottana trascina le azzurre ma la squadra lettone colpisce ancora con i tiri da tre che le consentono di chiudere il primo quarto in parità (18-18).

Si riprende con un’Italia che va subito avanti con Crippa e Sottana che piazza il tiro pesante. La squadra di coach Capobianco sfodera una grande difesa e incrementa il vantaggio con Ress che finalizza su assist di Sottana e Penna (18-29). Reagisce la Lettonia che trova i primi punti di Steinberga e insieme alle triple di Basko e Laksa si rifà sotto (30-32). Il finale di tempo vede le azzurre provare un altro strappo grazie due grandi azioni in cui Zandalasini realizza su assist di Sottana (34-42). Nell’ultimo minuto un paio di distrazioni permettono alla squadra baltica di andare all’intervallo in scia.

Il secondo tempo vede la Lettonia partire bene trovando prima il pareggio con Basko e Vitola e poi il vantaggio con i tiri dalla distanza di Laksa e Steinberga (47-44). L’appoggio di Zandalasini e la tripla di capitan Masciadri provano a ridare fiducia alle azzurre ma le lettoni continuano ad essere efficaci sia in difesa che in attacco tornando avanti con l’appoggio di Vitola (51-49). Le azzurre non mollano, ispirate da Crippa che con un gran recupero va in lunetta subendo l’antisportivo e trovano il nuovo sorpasso ancora con Masciadri che nella gara più importante dà il maggiore contributo. Il terzo quarto però si chiude in parità con Vitola che viene persa al rimbalzo di attacco (53-53).

Il quarto decisivo è ad alta tensione con tanti contatti e palloni vaganti. La Lettonia si porta avanti con Putnina e Vitola (60-55), ma due ottime azioni difensive capitalizzate da due clamorose azioni personali di Zandalasini riaprono i giochi. Il talento di Putnina e Steinberga danno un prezioso margine alle lettoni (64-61) ma prima il tiro galleggiando in aria di Sottana e poi il prezioso fallo sul rimbalzo convertito con freddezza dalla lunetta da Zandalasini portano l’Italia in vantaggio (64-65). Nell’ultimo minuto succede di tutto: tiro dal mezzo angolo di Zandalasini sul ferro, appoggio a segno di Putnina che danza in area, magia di Zandalasini che attacca la linea di fondo e resiste a vola a canestro con due avversarie addosso. L’Italia ha un fallo da spendere e appena la palla va dentro da Steimberga e Zandalasini commette fallo a 9 secondi dal termine: un normale fallo di gioco che l’arbitro giudica incomprensibilmente antisportivo. E’ una mazzata che regala il vantaggio alla Lettonia, che però non la chiude e lascia un’occasione all’Italia: la palla arriva a Masciadri che potrebbe cancellare la beffa con una tripla, ma il secondo ferro dice no. Sarebbe stata una magnifica storica con la veterana che corona la carriera portandoci ai Mondiali ma gli dei del basket in questo Europeo non hanno sorriso alle azzurre.

MIGLIORI IN CAMPO

Lettonia: Spiccano le prestazioni di Steinberga con grande secondo tempo, oltre Vitola e Putnina, pericolose con la loro doppia dimensione interna-esterna. In particolare Aija Putnina ha realizzato canestri fondamentali nell’ultimo quarto.

Italia: Non possiamo non ripeterci, Cecilia Zandalasini (25 punti e 14 rimbalzi) è un fenomeno del basket mondiale. Trascina la squadra in tutti gli aspetti del gioco, le possibilità di vittoria passano sempre dalle sue mani, che non tremano mai nei momenti decisivi. Menzione d’onore per Raffaella Masciadri, mai così a lungo sul parquet in questo torneo, contributo fondamentale di esperienza e puti (3 triple fondamentali).

TABELLINI

Lettonia: Strautmane, Babkina, Basko 11, Putnina 15, Steinberga 13, Brumermane, Dreimane ne, Krastina 5, Jakobsone, Vitola 15, Laksa 9, Kreslina ne. Coach: Martins Zibarts.
Italia: Penna 2, Gorini ne, Sottana 13, Zandalasini 25, Dotto 4, Masciadri 9, Formica 2, De Pretto ne, Crippa 5, Ress 5, Cinili 2. Coach: Andrea Capobianco.

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