Bologna – Pesaro, le pagelle: la Virtus ai limiti della perfezione con Umeh e Aradori su tutti, la Vuelle è semplicemente orrenda

Pagelle Serie A

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Michael Umeh 9: Primo quarto semplicemente perfetto; entra in partita immediatamente, sfruttando ogni possibilità che gli concede la difesa ospite. Nel secondo tempo continua quanto di buono fatto vedere nel primo tempo; senza ombra di dubbio il migliore dei suoi, come testimoniano i suoi numeri finali: 23 punti, 7 rimbalzi, 0 palle perse e 27 di valutazione.

Filippo Baldi Rossi 5,5: Non il più appariscente nel primo tempo, anzi rimane molto marginale senza prendere veramente parte alla fuga bolognese. È il peggiore dei suoi, rimanendo sempre fuori partita, essendo condizionato molto anche dai falli (4 alla fine del primo tempo). I suoi numeri finali e la prestazione nel suo complesso non gli valgono la sufficienza.

Oliver Lafayette 7: Il play ex Olimpia Milano non mette mai le marce alte durante tutto l’arco del match; riesce a gestire la cabina di regia delle V nere con estrema facilità, smazzando alla fine 7 assist. Le quattro palle perse sono frutto di qualche passaggio spettacolare tentato quando il risultato era già scritto; inoltre nel secondo tempo più che rivedibile in difesa, ma come detto in precedenza il tutto è condizionato dal risultato che si andava delineando.

Pietro Aradori 8,5: Assieme a Umeh è lui che guida la fuga nel primo tempo, quella con cui Bologna ha messo KO gli avversari. Fa quasi quello che vuole in attacco, con la difesa pesarese che non riesce ad adottare nessuna soluzione per fermarlo. È lui, assieme a Umeh, il migliore del match con 21 punti e 8 rimbalzi; tuttavia, a differenza del compagno, anche lui come altri sfrutta il vantaggio accumulato per allentare l’intensità.

Stefano Gentile 6,5: Litiga un po’ con il canestro (2/6 al tiro), ma l’intensità messa in campo per tutti i 20’ di impiego è da premiare; la partita ha fatto il suo corso, ma lui, nonostante la non eccellente serata al tiro, ha saputo essere d’aiuto alla causa bolognese in altri modi.

Kenny Lawson 7,5: Capitalizza ogni singolo pallone che i compagni gli servono, molto facile poi la gestione, nella metà campo difensiva, dei lunghi pesaresi; in sintesi il suo primo tempo è più che positivo. Nel secondo è uno di quelli che, per un breve periodo, hanno rallentato ma, come più volte ribadito, è un rallentamento lecito dovuto ad una partita che, di fatto, dopo 15’ era già finita.

Marcus Slaughter 7,5: Primo tempo da assoluto dominatore; annulla Mika in entrambe le metà campo e, assieme ad Aradori e Umeh, guida il super primo quarto bolognese. Nel secondo tempo, complice anche il fatto che non c’era già più partita, si lascia andare a qualche leziosità di troppo e cala molto sul piano dell’intensità, ma per quello che ha fatto vedere nei primi 20’ è più che scusato.

Alessandro Pajola S.V.: Solo 5 minuti per lui.

Mikk Jurkatamm S.V.: Gioca gli ultimi 32” del match

Matteo Berti S.V.: Esattamente come Jurkatamm

Klaudio Ndoja N.E.

Coach Alessandro Ramagli 9: Piano partita rispettato alla lettera; i suoi sono partiti molto forte sin da subito, non lasciando nessuna possibilità di reazione alla Vuelle, che poi ci ha messo anche del proprio. Una volta preso il gran vantaggio, nonostante un lieve e momentaneo calo (più che scusabile) nel terzo periodo, la gestione diventa molto semplice e concede minuti anche ai giovani in fondo alla panchina.

VUELLE PESARO

Emmanuel Omogbo 5: Intensità, grinta, voglia sono le parole d’ordine del prodotto di Colorado State e i 17 rimbalzi catturati e quel paio di giocate per tentare di svegliare i compagni ne sono la dimostrazione; il problema principale è che rimane, come tutti i compagni, inerme di fronte all’inizio shock che ha travolto Pesaro. Difensivamente da solo riesce ben poco e, spesso, anche lui concede troppo al suo diretto avversario, mentre in attacco non riesce mai a mettersi in ritmo (3/10 finale al tiro); rimane però uno dei “meno peggio” della orribile serata della Vuelle.

Eric Mika 3,5: C’è ben poco da dire riguardo alla partita del lungo pesarese, terrificante sotto tutti i punti di vista, nulla da poter salvare tra palle perse, errori al tiro e falli ingenui; semplicemente la più brutta di questa sua stagione in maglia biancorossa. Slaughter, come se non bastasse, lo ha annullato sotto tutti i punti di vista in entrambi i lati del campo.

Dallas Moore 4,5: Non fatevi ingannare dai 25 punti finali, perché un buon 90% è arrivato quando ormai la partita era più che decisa, con la difesa ospite assente. Comunque, il suo primo canestro dal campo arriva dopo 18 minuti e, contando che è il primo terminale offensivo dei marchigiani, basterebbe già questo per descrivere la sua brutta partita. In aggiunta però ci sono: passaggi inspiegabili, su tutti un passaggio dietro schiena in un contropiede 3vs1 chiuso con una palla persa, e una difesa pressoché assente su ogni piccolo bolognese.

Andrea Ancellotti 4: Le sue lacune, oggi più che mai, sono uscite allo scoperto e sono state visibili per quasi tutto il tempo che è stato sul parquet. Poco altro da aggiungere alla partita del lungo reggiano che, assieme al compagno di reparto, è stato assente per tutta la gara.

Mario Little 3: Terrificante. 2/9 al tiro, 3 palle perse e una difesa inesistente e tanto altro. Si vocifera che sia a rischio taglio (o lui o Bertone a quanto pare) e, con la prestazione di oggi ha fatto di tutto per terminare anzitempo la sua avventura in maglia Vuelle…

Pablo Bertone 3,5: La guardia argentina non riesce ad azzeccare assolutamente nulla, offensivamente chiude con un 4/12 al tiro, in difesa non sa che pesci prendere con Umeh soprattutto, ma anche con gli altri piccoli delle V nere. Rimane molto sul terreno di gioco (più di 30 minuti), ma la scelta è obbligata sia perché le rotazioni di Pesaro sono più che ridotte (vista l’assenza, all’ultimo, di Ceron), sia perché l’alternativa porta il nome di Mario Little…

Diego Monaldi 4: Se Dallas Moore non riesce trovare il suo ritmo e a far girare la squadra, lui non è da meno. Nessuna iniziativa presa dal play di proprietà della Dinamo Sassari e non riesce in nessun modo, per tutti i minuti che coach Leka lo ha impiegato, ad entrare nella partita

Pietro Bocconcelli N.E.

Michele Serpilli N.E.

Marco Ceron N.E.

Coach Spiro Leka 4: “Ci aspetta un derby, cioè una partita che può cambiare la stagione: dobbiamo farci trovare pronti sin dalla palla a due” Queste sono state le parole che il coach albanese ha utilizzato ieri per presentare la partita e per far capire con che atteggiamento bisognava scendere in campo. Peccato che i suoi ragazzi, al momento della palla a due erano ancora negli spogliatoi, a dire poco. Fluidità offensiva nulla, difesa imbarazzante e nessuna presenza a rimbalzo, questo il primo tempo della Vuelle e il secondo è sulla falsa riga del primo.

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