Dopo una prestazione deludente a New York, i Boston Celtics cercavano riscatto a Detroit. Invece, è arrivata la terza sconfitta consecutiva in questo difficile avvio di stagione NBA. Al Little Caesars Arena, i Detroit Pistons hanno vinto 119-113, trascinati da un dominante Jalen Duren e da Cade Cunningham, in serata da possibile MVP.
Jaylen Brown da 41 punti non basta
Nonostante un’eccezionale prova offensiva di Jaylen Brown – autore di 41 punti (5/9 da tre, 12/15 ai liberi), 6 rimbalzi e 4 assist – i Celtics non sono riusciti a ritrovare la via del successo. A supportarlo ci hanno provato Derrick White (15 punti) e Payton Pritchard (21 punti), ma la squadra di Joe Mazzulla ha pagato ancora una volta problemi di continuità e di controllo dei rimbalzi.
Il debutto da titolare di Hugo Gonzalez
Nota positiva la prestazione del rookie spagnolo Hugo Gonzalez, 19 anni, inserito per la prima volta in quintetto titolare dopo un debutto elettrizzante al Madison Square Garden. Contro Detroit, Gonzalez non ha trovato il canestro, ma ha messo in mostra energia, intensità difensiva e due recuperi, oltre a una stoppata su Cunningham. Mazzulla ha elogiato la sua attitudine, definendolo “una scintilla importante in un momento difficile”.
Dominio a rimbalzo dei Pistons
Il vero tallone d’Achille dei Celtics resta il controllo dei rimbalzi. Jalen Duren ha dominato nel pitturato con 24 punti e 17 rimbalzi, di cui ben 7 offensivi, contribuendo ai 30 punti da seconde opportunità dei Pistons. Boston ha sofferto fisicamente, concedendo troppi extra possessi e troppi viaggi in lunetta: 36 tiri liberi tentati da Detroit contro i 24 dei Celtics.
Una gara di alti e bassi
Boston aveva cominciato bene, chiudendo il primo quarto con un vantaggio di 11 punti, grazie a una difesa aggressiva e cinque palle recuperate. Anche l’ultimo periodo è stato positivo (32-25), ma ancora una volta la squadra non è riuscita a mantenere intensità e precisione per tutti i 48 minuti. Coach Mazzulla ha sottolineato che finora i Celtics “hanno mostrato qualità solo a tratti: prima per 12 minuti, poi per 24”. È la prima partenza 0-3 dal 2013-2014, un dato che fa riflettere.
Prossimo obiettivo: New Orleans
Nonostante il momento difficile, Boston mantiene la propria identità da squadra perimetrale, con 45 triple tentate (15 realizzate). L’obiettivo ora è chiaro: centrare la prima vittoria stagionale nel prossimo impegno contro i New Orleans Pelicans. Serviranno maggiore concentrazione, controllo del ritmo e solidità a rimbalzo per invertire la rotta.
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