Al Pala De Andrè, coach Martino parte dai soliti Rivali, Deloach, Masciardi, Smith e Malaventura, mentre coach Pillastrini punta su Ancellotti, Powell, Abbott, Fantinelli e Negri titolare al posto del capitano Fabi. Dopo il canestro in avvio di Powell, Smith e Masciardi mettono subito la testa avanti per i ravennati con un break di 7-0; l’ala trevigiana, coadiuvata da Abbott e Ancellotti, riporta in gara gli ospiti. Il quarto è intenso ma con poca finalizzazione, infatti dopo il canestro di Fabi, le squadre non vedono più la retina per i 3’ da lì alla sirena che segna 14-15. Dopo il canestro in avvio di secondo quarto di Abbott, Ravenna alza il ritmo in attacco e in difesa firmando un parziale di 13-2 che la riproietta in vantaggio sul 27-20; la compagine veneta prova a rifarsi sotto, ma le triple di Masciardi sono macignesche, nonostante Negri e Powell rimettano le distanze a solo 4 punti prima dell’intervallo lungo sul 39-35. Al rientro in campo, è sempre Powell, stavolta con Fabi determinante, a continuare la rincorsa alla testa della gara, ma stavolta è Smith a tenere la testa avanti per i giallorossi in un periodo senza esclusione di colpi e molto equilibrato che si chiude sul 55-49. Nell’ultimo periodo tocca a Malaventura portare i suoi oltre le 10 lunghezze di vantaggio: Treviso prova a giocarsi tutte le carte a disposizione per rimettere in piedi la partita, ma quando il gioco si fa duro, è Deloach a prendere il finale di partita in mano. Con 11 degli ultimi 14 punti di squadra, l’americano trascina i giallorossi al successo con la gara che termina sul 81-66.
Nell’ultimo match del girone di andata al PalaRuggi, coach Ticchi parte con Sabatini, Anderson, Washington, Maggioli e Hassan, mentre coach Gresta mette in quintetto Chase assieme a Guarino, Cantagalli, Corral e Okoye. Chase entra subito nel match portando i suoi in vantaggio, ma la front-line Maggioli-Washington, ben sostenuta da Sabatini, rimette subito le cose in chiaro; Cantagalli e il neo-acquisto biancoazzurro provano a rimettere in pista Matera, ma la buona difesa biancorossa, unita ai lampi di Amoni, chiude il prima frazione sul 20-12. Dopo un avvio a salve per entrambe le compagini, si apre l’Hassan-show: il prodotto ex-Rimini timbra 8 dei 12 punti di parziale con cui Imola affossa i lucani a 16 lunghezze di distanza; Mastrangelo è l’unico a smuovere la retina, prima che Chase e Guarino provino a dare una scossa vera e propria, ma Maggioli sotto canestro è immarcabile e chiude il primo tempo sul 40-27. Nella ripresa, sono sempre i padroni di casa a tenere il pallino del gioco, nonostante un Cantagalli costantemente pericoloso al tiro: i biancorossi giocano in modo fluido e di squadra, trovando diverse soluzione nella metà campo avversaria senza rischiare il vantaggio accumulato e chiudono il terzo periodo sul 63-49. Nell’ultimo quarto però si decide la partita: Imola si porta sulle 20 lunghezze di vantaggio e non si guarda più indietro contro una Matera troppo arrendevole (deludente Okoye con 6 punti troppo poco nel vivo del gioco) e a cui non basta un buonissimo Cantagalli. Finisce 86-61.
ANDREA COSTA IMOLA: Washington 16, Maggioli 12, Anderson 3, Hassan 10, Sabatini 9, Sgorbati 2, Folli, Cai 3, Amoni 14, De Nicolao 1, Prato 12, Preti 4; RIMBALZI: 47 (Washington 8); ASSIST: 14 (De Nicolao 5); TIRI DA 2: 28/53; TIRI DA 3: 7/22; TIRI LIBERI: 9/13;
Deve vincere assolutamente in casa per chiudere con due punti fondamentali il girone di andata la Proger, che parte con Lilov, Monaldi, Abbbott, Allegretti e Sergio, mentre per la Fortitudo partono Sorrentino, Montano, Italiano, Raucci e Daniel. La partita si accende subito nel segno di Montano che guida i suoi al primo +5; i tiri dall’arco consentono però agli abruzzesi di rientrare in partita, poi tocca alla difesa spegnere la vena realizzativa bolognese e ad Allegretti e Piccoli in attacco chiudere il primo periodo sul 19-15. Il secondo periodo inizia ad alta tensione, ma sono i biancoblu a giocare meglio sotto canestro e riportare i conti sul 22 pari; i teatini entrano in un periodo buio, con pochi lampi e Montano ad infiammare la retina avversaria per il vantaggio che porta le squadre negli spogliatoi sul 29-33 al termine del primo tempo. Alla ripresa del gioco però tutto cambia: la compagine di Boniciolli fatica a costruire in fase offensiva e subisce l’impeto biancorosso guidato da Monaldi e Lilov che firmano il vantaggio e chiudono il terzo periodo sul 47-41. All’inizio del quarto periodo, Allegretti si infiamma con 10 dei 13 punti che affossano la Fortitudo a -17 e sembrano mettere gli uomini di Galli sulla strada giusta e tranquilla della vittoria; ma, nonostante i biancorossi tengano il controllo per gran parte del quarto, i bolognesi non mollano e con un pazzesco break di 13-0 riaprono completamente i conti a un minuto dal termine; ma nel momento in cui sembri avvenire il crollo mentale della partita, ecco Lilov che firma i punti decisivi e porta a casa una importantissima vittoria in chiave salvezza. Finisce 76-67.
REMER TREVIGLIO-LEGNANO KNIGHTS 86-62 (a cura di Francesco Manzi)
Al PalaFacchetti coach Vertemati parte con i soliti Marino, Tambone, Kyzlink, Sorokas e Rossi, mentre coach Ferrari, senza la pesante assenza di Pacher, sceglie Raivio, Palermo, Martini, Battilana e Allodi come starting five nel derby lombardo della 15° giornata. Partenza equilibrata, con Sorokas e Rossi che realizzano i primi 8 punti di Treviglio; Legnano rimane in partita ma non riesce a superare gli avversari fino all’ultimo possesso della prima frazione, quando Raivio segna il canestro del 21-23. Ad inizio secondo quarto arriva il +4 di Allodi, ma poi il BluBasket recupera e passa di nuovo a condurre per due volte con Chillo. Rossi e Marino realizzano il +5, mentre Legnano non riesce più a segnare, vittima di un parziale di 11-0 che porta i padroni di casa al 41-29 verso la fine del periodo, che si conclude sul 41-34 dopo una reazione ospite guidata da Raivio. Cambia poco nel secondo tempo: dopo un primo -5 firmato Martini, Legnano risprofonda anche a -14 sotto i colpi di Rossi e Turel, Raivio tenta di tenere a galla i Knights, che però si arrendono alla fine del quarto periodo. Al 30′ il tabellone segna 68-49 grazie alla tripla di Marino, negli ultimi 10 minuti cambia poco, anzi Treviglio allunga ulteriormente arrivando ad un massimo vantaggio di +27, alla sirena finale è 86-62.
Classe '92 di Brescia, laureato in Scienze Motorie presso l'Università di Bologna, specializzatosi in Scienze dello Sport presso l'Università di Urbino. Appassionato di tutto il movimento cestistico italiano e internazionale professionistico e giovanile. Collaboratore per BasketUniverso da Ottobre 2014