Brandon Jennings attacca LBJ: “Quando le cose si fanno difficili, LeBron scappa”.

NBA News

Sin dal suo arrivo nella NBA (non propriamente avvenuto in punta di piedi, per usare un eufemismo), i grandi traguardi raggiunti da LeBron James sono sempre stati accompagnati dalla solita mole di critiche riservata ai grandi nomi di ogni sport, basket incluso. Additato come “presuntuoso”, “sopravvalutato”, “incapace di vincere” ecc ecc, il “re” ha sempre dovuto fare i conti con una lista di haters che non teme confronti.

1qr-e1307734105243Quando nel 2010 decise di lasciare Cleveland mettendo fine (o “in pausa”, col senno di poi) ad una poco produttiva convivenza (7 anni e una sola finale raggiunta, persa senza appello per 0-4), la lista delle varie e poco gratificanti nomine affibbiategli nel tempo si arricchì di quella che probabilmente rimane la più pesante.  Nonostante i molti supporters schierati dalla sua parte infatti, la stragrande maggioranza dei tifosi non fece sconti al 23, etichettandolo dalla sera alla mattina come “giocatore che scappa quando le cose si fanno difficili”.

Un concetto, quello promosso dai tifosi di Cleveland, più e più volte avallato da parecchi giocatori (in attività e non), che dopo il back-to-back in maglia Heat sono tornati ad alzare la voce in estate.

Ultimo della lista, l’infortunato Brandon Jenning, che su twitter si è lasciato andare ai soliti commenti poco piacevoli su LBJ:

 

Per gli interessati, il battibecco con vari tifosi e giornalisti è ancora in corso sul social networl

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