Inizia a chiarirsi la situazione intorno alla richiesta della Pallacanestro Brescia di disputare la Basketball Champions League, dopo due anni di rinunce alle coppe europee per scelta societaria. Secondo Il Piccolo, che cita fonti FIBA, la squadra lombarda avrebbe sì fatto domanda ma avrebbe anche inserito il PalaEur di Roma come proprio palazzetto per giocare le partite casalinghe di coppa. Un dettaglio non da poco che rende quanto mai evidente come dietro questa richiesta ci sia in realtà Paul Matiasic, avvocato americano proprietario della Pallacanestro Trieste che da settimane ormai sta cercando un titolo sportivo da acquistare e portare a Roma. Proprio nella Capitale, Matiasic ha concluso un accordo molto oneroso per disputare le gare in casa al PalaEur, soffiato all’altra squadra romana, quella di Donnie Nelson e Luka Doncic.
I contatti tra Matiasic e Mauro Ferrari, patron di Brescia, vanno avanti da settimane e questa svolta testimonia come in realtà si siano solo silenziati ma non fermati. Secondo la ricostruzione, l’avvocato avrebbe fatto richiesta per la BCL sia con Brescia che con Trieste: l’obiettivo è poi trasferire una delle due a Roma, con il futuro dei biancoblu che a questo punto tornerebbe in discussione. Il 26 giugno è fissato il termine federale per l’iscrizione delle squadre ai campionati e le cessioni di quote societarie.
Alcune voci parlano anche di un possibile clamoroso ripescaggio della Dinamo Sassari, con Trieste che si autoretrocederebbe in A2 qualora la nuova proprietà (a cui Matiasic dovrebbe vendere) non fosse attrezzata economicamente per la LBA.
Foto: LBA
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