Brescia-Trieste, le pagelle: Burns e Crawford dominano sul parquet, Vitali amministra; l’ex Laquintana e Alviti non bastano ai giuliani

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La Germani Basket Brescia vince sul parquet di casa del Pala Leonessa contro l’Allianz Trieste per 75-63 una partita condotta quasi sempre senza problemi. Di seguito le nostre valutazioni del match.

GERMANI BASKET BRESCIA:

Drew Crawford è uno dei migliori in campo nella vittoria di Brescia su Trieste. 

Crawford 7,5: oggi sul parquet si è rivisto spesso il favoloso giocatore di Cremona. Gli sprazzi di talento che valgono il prezzo del biglietto, infatti, non sono mancati, come  punti decisivi. Chiude con 19 punti, 4 assist e 27 di valutazione.

Sacchetti 6,5: fa quello che deve quando scende in campo, mettendo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza e la sua determinazione. Da segnalare soprattutto la tripla decisiva che stende definitivamente l’Allianz. Chiude con 5 punti e 4 rimbalzi.

Chery 6,5: l’anima di Brescia è lui, almeno nella prima frazione di gioco, mettendo in campo energia e dinamismo da vendere che portano la sua squadra in pieno controllo. Si spegne un po’ nel secondo tempo, ma la sua prova resta comunque molto positiva. Chiude con 14 punti e 10 di valutazione.

Moss 6,5: l’esperienza c’è e si vede e lui fa quello che sa fare meglio: intimorire gli avversari in difesa e sfruttare le occasioni che gli si presentano in attacco. Non delude mai come sempre, chiude con 5 punti e 2 rimbalzi.

Ristic 6,5: non porta solo tanti blocchi, ma segna anche nel primo periodo, aiutando Brescia a prendere il largo. Durante il resto del match si limita a fare quello che deve, senza sbavature, soprattutto in difesa. Chiude con 4 punti, 8 rimbalzi catturati e 16 di valutazione.

Burns 8: fa quello che vuole oggi contro la difesa giuliana. Quando parte in penetrazione e prende posizione sotto canestro è inarrestabile. Probabilmente il migliore della Germani stasera. Chiude con una doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi, oltre ad un bel 23 di valutazione.

Vitali 7: segna molto poco, ma smista e recupera palloni da vero leader. Quando i padroni di casa sono in difficoltà è alle sue mani fatate che si affidano per trovare la giocata decisiva. I suoi 5 assist finali lo confermano. Splendido in difesa, chiude con soli 2 punti, ma la sua gara da “invisibile” alla fine è decisiva.

Bortolani 6: nonostante la giovane età dimostra tutto il suo talento quando ha la palla in mano e viene chiamato in causa dal suo coach. Buona prova da sufficienza piena, chiusa con 5 punti.

Parrillo S.V. : si vede poco o nulla sul parquet e quindi non valutabile.

Ancellotti 6: quando viene chiamato in causa non delude le aspettative e fa valere il suo peso e la sua saggezza in campo. Partita da sufficienza piena, chiusa con 4 punti e 5 rimbalzi.

Coach Esposito 8: prepara benissimo la gara e i risultati si vedono, almeno nel primo tempo. Brescia soffre nel terzo periodo la difesa giuliana, ma l’ex Caserta riesce in corsa a trovare le giuste contromisure per bloccare gli attacchi ospiti e a rimettere in carreggiata i suoi giocatori, sfruttando tutte le qualità della sua squadra. Un vero condottiero.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE:

L’ex di turno Laquintana è una delle poche note positive della serata dei giuliani (Fonte foto: Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste). 

Alviti 6,5: continua il periodo positivo per l’ala di Alatri che ancora una volta è uno dei migliori in campo per Trieste. Molto bene nei primi quarti, si spegne poi nella parte restante della gara, ma anche Dalmasson non lo rischia più di tanto con la partita già compromessa. Chiude con 14 punti, 6 rimbalzi  e 20 di valutazione.

Upson 4,5 neanche un punto in questa gara e una prestazione alquanto discutibile. In difesa soffre tantissimo la pressione bresciana, mentre in attacco non azzecca mai la scelta giusta, tanto che il suo coach ad un certo punto non lo mette più in campo. I 5 rimbalzi catturati non possono salvarlo da una brutta insufficienza.

Fernandez 4: non è la sua partita e si vede dalla moltitudine di scelte sbagliate fatte nel corso del match. Gli zero punti sul tabellino e i soli 2 assist lo dimostrano. Basta questo per giudicare la prova da ex di stasera dell’argentino.

Doyle 6,5: uno delle tre note positive di Trieste. Decisivo nella rimonta giuliana del terzo quarto con le sue giocate spettacolari prova a riaccendere la luce in fondo al tunnel dei giuliani. Non basta però, così come la sua discreta prova difensiva. Chiude con 18 punti, ma anche con 4 palloni persi e solo 5 di valutazione.

Grazulis 5: si sveglia nel secondo tempo e sotto canestro fa sentire il suo peso, pesa però nella votazione la sua pessima gara nella prima parte di gara e le troppe disattenzioni difensive. Chiude con 8 punti e 7 rimbalzi.

Coronica S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non valutabile.

Da Ros S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non valutabile.

Delia 6: prova a fare quel che può sotto le plance sfruttando la sua esperienza anche contro gli arcigni lunghi bresciani. Sicuramente il migliore dei nuovi innesti, soprattutto per voglia e determinazione. Chiude con 8 punti e 2 assist.

Laquintana 6,5: in una giornata no per Fernandez tocca a lui gestire la palla nell’attacco giuliano. Si difende bene, risultando alla fine il migliore per valutazione, insieme ad Alviti. Saggezza e compostezza al servizio di Trieste. Chiude con 13 punti, 4 rimbalzi e 2 assist, oltre ad un bel 20 di valutazione.

Arnaldo S.V. : non mette mai piede sul parquet, ergo non può essere giudicato.

Mussini 4: un pesce fuor d’acqua anche oggi, costantemente in difficoltà in difesa e mai presente in attacco. Gioca sì pochi minuti, ma questo non può salvarlo da una brutta insufficienza. La condizione e la testa vanno migliorate.

Cebasek 5: non è ancora entrato negli schemi della squadra e si vede, ma ci mette comunque impegno e determinazione. Segna due punti e conquista 5 rimbalzi, leggera insufficienza per lui.

Coach Dalmasson 5: non trova mai le giuste contromisure per fermare gli attacchi bresciani nel primo tempo ma nel secondo carica la squadra nel modo giusto e la sua squdra torna a macinare gioco. Lo svantaggio accumulato però è troppo elevato e Trieste incappa nella seconda sconfitta consecutiva. Non ci si può sempre affidare solo ai singoli e spesso i giuliani, anche se con l’attenuante degli infortuni e i nuovi da inserire, hanno poche idee in attacco, se poi manca anche la difesa l’Allianz diventa più che vulnerabile.

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