In pochi mesi dall’avere due panchine a non averne neanche una. È la storia di Brett Brown che ad Agosto è stato esonerato dai Philadelphia 76ers e ora non sarà più alla guida dell’Australia.
Stavolta però la decisione è dello stesso allenatore che ha rinunciato all’incarico per “motivi personali”, dovuti sia alla pandemia da Coronavirus che rende difficoltosi gli spostamenti sia alla necessità di focalizzarsi sul trovare un incarico negli Stati Uniti, non sapendo se un’eventuale nuova franchigia sarebbe d’accordo con il doppio impegno.
Si chiude così, senza neanche una partita allenata, l’avventura di Brown sulla panchina australiana: la federazione lo aveva ingaggiato a Novembre per guidare la squadra alle Olimpiadi ma, dopo il rinvio di Tokyo 2020, non sarà lui ad allenare la squadra. La Federbasket australiana non ha nascosto la propria delusione per la fine del rapporto con il coach con cui aveva già collaborato negli anni ’90 e 2000, oltre che dal 2009 al 2012. In ogni caso sono già iniziate le ricerche per il nuovo commissario tecnico.
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