Brian Wanamaker è stato bannato fino al 2020 da gran parte dei campionati europei

Estero Home

Il nome di Brian Wanamaker potrà risultare sconosciuto ai più: si tratta del fratello di Brad Wanamaker, ora ai Boston Celtics ma fino all’anno scorso stella del Fenerbahçe campione d’Europa nonché ex giocatore di Pistoia. La prima volta che Brian è salito agli onori della cronaca cestistica era stato oltre un anno fa, quando aveva denunciato sui social network di essere stato arrestato senza motivo in Lituania ed in seguito essere stato detenuto in cella due giorni senza cibo e acqua.

La notizia arrivata oggi riguardante il meno famoso dei fratelli Wanamaker è altrettanto negativi: il tribunale europeo l’ha bannato dall’area di Schengen fino al 2020. La storia è stata raccontata dallo stesso giocatore in una lettera ad Eurohoops.

Wanamaker ha parlato prima di un avvertimento ricevuto dalle autorità nell’aprile del 2017 a causa di un visto scaduto, di cui si sarebbe dovuto occupare il suo club di allora, i lituani del BC Šilutė. Poi ha parlato dell’arresto del settembre dello stesso anno, arrivato mentre stava tornando in Lituania per unirsi alla nuova squadra, il BC Vytis, episodio conclusosi con l’intervento dell’Ambasciata statunitense e una sorta di fuga dal fratello Brad in Turchia, Stato esterno all’area di Schengen. Ed è quando il giocatore è tornato definitivamente in Lituania, circa due settimane più tardi, che sono nati i problemi che hanno portato al ban. Brian ha narrato del suo atterraggio e della sua richiesta di sistemare la questione del visto subito, nonché della risposta disinteressata di un membro del club e delle successive rassicurazioni ricevute dalla squadra a riguardo.

Chiesi più volte del visto nelle prime settimane dopo il mio arrivo e mi dissero che era tutto ok. Dopo un po’ di tempo mi dissero che dopo allenamento avevo appuntamento per ricevere il mio visto la mattina successiva. Ero sorpreso perché mi avevano già detto che era tutto ok. Siamo andati e ancora una volta mi hanno detto che ero rimasto più del dovuto. Il club ha insistito dicendo che potevo rimanere per il resto della stagione, che stare 100 giorni in più era l’equivalente di eccedere di solo un giorno. Mi dissero che avrebbero pensato loro a qualsiasi eventuale problema. Rimasi e alla fine abbiamo avuto una stagione di successo, con un record di 40-4 e un invito a giocare in un torneo locale della top league.

Infine il vero problema: la scorsa estate, mentre si trovava negli Stati Uniti, a Brian Wanamaker è stato riferito di essere stato nuovamente accusato di essersi trattenuto oltre il limite e che il processo si sarebbe tenuto in ottobre. Quest’ultimo è stato poi rinviato a novembre, facendo quindi perdere al giocatore i primi mesi di stagione. Come se non bastasse, quando pensava che tutto si sarebbe risolto per il meglio, anche la beffa: il BC Vytis ha sostanzialmente “tradito” il giocatore, addossandogli tutta la colpa e facendogli perdere la causa, con conseguente ban fino al 2020 da tutta l’area europea (può giocare in Turchia, Regno Unito, Russia e in alcuni Stati Balcanici).

Mi hanno portato via il basket. Voglio solo che tutti conoscano la mia storia. Mi hanno portato via il basket.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.