Brindisi-Brescia, le dichiarazioni di coach Dell’Agnello

Home Serie A News

Queste le parole di coach Dell’Agnello nella conferenza stampa post partita, dopo la quinta sconfitta consecutiva.

Dobbiamo assumerci tutte le responsabilità del mondo perchè ormai non riusciamo a fare, a parte Venezia, una partita in cui giochiamo 40 minuti; però per giocare in questo campionato, lo sappiamo bene, lo sappiamo tutti, ma a volte non lo capiamo, bisogna avere sangue nelle vene, non si va in campo a fare cose senza sangue, perchè con gli stessi giocatori, con gli stessi allenatori, con le stesse tattiche, è la terza quarta volta che nei primi venti minuti subiamo 47 punti, nei secondi venti, 31. E dobbiamo mettere sempre quello che di positivo c’è, ma non ci riusciamo quindi io ne sono responsabile sicuramente, io non vado in campo però. Bisogna mettere un po’ di sangue quando siamo in campo. Abbiamo sbagliato 5 volte il tiro del -1 del pareggio nel quarto quarto e questo è un dato di fatto, abbiamo tirato cinque o sette su venti nel quarto quarto e questo è un altro dato di fatto. Bisogna metterci il sangue, soprattutto quando giochi con le capoliste, perchè ci sono capitate in fila Torino, Venezia, Milano e Brescia, e non è una mia opinione, è la classifica che lo dice. Allora o perdiamo di trenta punti e quindi significa che non siamo capaci e non possiamo giocare in questo campionato, e non è così, il problema è che giochiamo venti o trenta minuti. Siamo molto a caldo, non voglio dire cose di cui dopo poi potremmo pentirci, però tutto questo è un dato di fatto.

Qualche parola è stata spesa per qualche giocatore in particolare, poichè non è sfuggito che Oleka sia rimasto in panchina non utilizzato.

Quando inizia la partita tu pensi di utilizzare tutte le frecce che hai e ci mancherebbe altro, poi durante lo svolgimento c’è chi con il rendimento in campo e il rendimento in settimana durante l’allenamento si guadagna più o meno minuti. Oggi hanno giocato quelli che, secondo me, erano più adatti, più pronti o che avevano dimostrato qualcosa in più, han giocato meno o non hanno giocato proprio quelli che sono meno pronti o hanno dimostrato qualcosa meno. Su questo onestamente mi sento di dover correggere poco. Noi abbiamo bisogno di quaranta minuti di presenza che non abbiamo, è innegabile, non li abbiamo. In determinati momenti siamo una squadra, in altri siamo un’altra squadra. Da Oleka lo sanno anche i muri che volevamo qualcosa di più, un apprendimento migliore, non è successo ed in questo momento non è pronto. Può succedere che, in casi come oggi di una partita in salita, lui non veda il campo. Del playmaker titolare abbiamo assolutamente bisogno, per oggi non credo ci sia qualcosa da rivedere sul minutaggio di Barber che comunque ha fatto ottime partite. Oggi mi sembrava abbastanza evanescente, non è un’offesa o una bocciatura, è stato così.

Chiude la conferenza così

Sono abituato a essere in queste situazioni e non mi tiro indietro di un millimetro. Per il discorso generale sapete bene gli sforzi che ha fatto la società per giocare quest’anno in Serie A, quindi io non ho da rimproverare niente. Siamo con gli occhi vigili ma devo allenare quelli che ho, non posso ipotizzare di allenare giocatori che non ho e valorizzare quelli che ho.

 

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.