Brindisi-Cantù, le pagelle: Perkins e Thompson dominano per i pugliesi

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La New Basket Brindisi vince la nona partita di fila e si conferma la seconda forza del nostro campionato. Ecco le pagelle:

HAPPY CASA BRINDISI

Riccardo Visconti: 6. Sufficienza d’ufficio, vista la vittoria della sua squadra. Gioca una dozzina di minuti ma non incide come ha dimostrato di poter fare.

Alessandro Zanelli: 6. Supporta i compagni in questa vittoria e chiude con 4 assist.

Ousman Krubally: 6. Perkins è di un’altra categoria ma in circa 11 minuti sul parquet riesce comunque a strappare 6 importanti rimbalzi.

Derek Willis: 6.5. Un valore aggiunto per la formazione pugliese. Non fa mai cose spettacolari ma è estremamente solido e mette il suo mattoncino sulla vittoria.

Raphael Gaspardo: 6.5. Ormai è un giocatore di alto livello per il nostro campionato e a Brindisi ha trovato la sua casa. L’ex Cremona e Pistoia potrà essere un outsider anche per la Nazionale.

D’Angelo Harrison: 5.5. Forse la peggior partita dell’anno per il fenomeno ex St. John’s University. Tira malissimo da lontano (1/6) ma la sua bomba da 10 metri è da probabile top 10 settimanale.

Nick Perkins: 8.5. Indubbiamente l’MVP della sfida. Il vero ago della bilancia della contesa. Sotto canestro fa quello che vuole e chiude con 23 punti (11/14 da due) e 10 rimbalzi. Ennesima enorme pescata del GM Simone Giofrè, ex della gara.

Darius Thompson: 7.5. Ormai bisogna sorprendersi di chi si sorprende delle prestazioni dell’americano. La scommessa di farlo giocare playmaker è stata ampiamente vinta e lo dimostrano i 9 assist di questa sera.

James Bell: 6.5. Inizia molto bene ma si spegne alla distanza. Comunque gara più che sufficiente per l’ex Cremona.

Mattia James Udom: 6. Senza infamia e senza lode. Si fa trovare pronto ogni volta che viene chiamato in causa.

All. Francesco Vitucci: 7.5. “Frank” è probabilmente l’allenatore più sottovalutato della Serie A. Gli hanno ribaltato la squadra come un calzino e ora è comunque a 9 vittorie di fila. Chapeau.

ACQUA S.BERNARDO CANTÙ

Andrea La Torre: 5. Gioca più di 12 minuti ma quasi non ci si ricorda di lui. Dal capitano di Cantù ci si aspetta molto di più.

Donte Thomas: 5. Ci prova, ma non ci riesce. Continua l’altalena di prestazioni per l’americano classe 1996. Ormai abbiamo capito che non è un giocatore dal sicuro affidamento però abbiamo anche capito che, se lui gioca come sa, allora Cantù può vincere; altrimenti è davvero complicato per i brianzoli.

Gabriele Procida: SV. Poco da dire su un ragazzo utilizzato per lo più nel garbage time. Forse avrebbe meritato qualche minuto in più quando ancora c’era una partita, come accaduto nell’ultima casalinga contro Roma, chiusa con 15 punti a referto.

Jordan Bayehe: 5. Sia lui sia Kennedy sono stati sovrastati fisicamente dai lunghi brindisini, in particolar modo da Perkins.

Maarty Leunen: 5. Non è ancora al top della forma e si vede. Probabilmente ha giocato anche più delle sue possibilità.

Sha’markus Kennedy: 5.5. In attacco fa il suo ma in difesa non vede mai Perkins. Proprio mai. Ma purtroppo non è colpa sua perché il suo fisico non gli permette di tenere giocatori con una corporatura come quella del 33 pugliese.

James Woodard: 6. Tira bene dalla lunga distanza (4/6) però, per fare il salto di qualità, deve migliorare a livello di leadership. Si sarebbe dovuto prendere la squadra sulle spalle dopo l’infortunio di Smith.

Jazz Johnson: 6. Segna 17 punti però tira male da dietro l’arco, lui che si era presentato a questa sfida come secondo miglior tiratore da tre della competizione.

Andrea Pecchia: 5. Gioca poco rispetto ai suoi standard, solamente 15 minuti, e di lui si ricorda solo un appoggio reverse dopo aver battuto l’avversario sulla linea di fondo.

Jaime Smith: SV. Parte bene ma un infortunio lo blocca e perciò sta sul parquet solo 8 minuti.

All. Cesare Pancotto: 5. La sua squadra non gioca una partita pessima, anzi, però si sono viste molte lacune, specialmente difensive, accentuate dall’infortunio di Jaime Smith nel corso della prima frazione.

Foto: FIBA

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