Brindisi esce a testa altissima, ma alla fine Saragozza vince la battaglia sportiva

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CASADEMONT SARAGOZZA-HAPPY CASA BRINDISI 96-93 (D.T.S.)

(25-17, 16-20, 18-14, 12-20, 25-22)

Colpaccio solo sfiorato per Brindisi, che si arrende a Saragozza solo dopo 50′ di autentica guerra sportiva. Senza Banks fin dall’inizio e con Martin perso per infortunio a fine quarto periodo, la squadra di Vitucci regge appoggiandosi a Stone, che probabilmente gioca la miglior partita della stagione, chiudendo con 27+19 e 5 assist per 38 di valutazione. Non è bastato un cuore grande, grandissimo, a colmare il gap di esperienza nel confronto con un roster più abituato a gestire certi momenti.

Brindisi comincia con la solita aggressività, ma pecca nella difesa perimetrale e viene ripetutamente colpita da Brussino (5/6 di squadra dopo 5′). Continua il monologo degli spagnoli, che toccano il +15 con il nuovo entrato Radovic, ma Vitucci azzecca la mossa di inserire Iannuzzi, e i suoi dimezzano il gap. La prima frazione si chiude sul 25-17. I pugliesi cominciano a picchiare duro in difesa, raggiungendo però in fretta il bonus. Tuttavia, la scelta paga perché la percentuale ai liberi di Saragoza non è molto alta (8/12). Spinta da Martin e Zanelli, l’Happy Casa rimonta fino ad impattare a quota 37, sfruttando anche un po’ di nervosismo degli avversari. Prima dell’intervallo, c’è tempo per la tripla di Garcia, che fissa sul 41-37 il punteggio del 20′.

Brindisi rientra bene, e impatta a quota 43. Il terzo periodo prosegue in perfetto equilibrio, con botta e risposta. Almeno per i primi 6′ fino al 48-48, poi Alocen e Radovic confezionano un parziale che riapre il solco. Gli ospiti faticano a trovare canestro, e sprofondano a tre possessi di distanza. Al 30′, il punteggio è sul 59-51. I biancoblu si riavvicinano a -3 sull’asse Zanelli-Iannuzzi, che risponde alla tripla di Seeley. Il riaggancio, però, non arriva ancora, perché Brown e Gaspardo lasciano per strada qualche punto a cronometro fermo. Il colpo di coda degli ultimi 2′ parte da Stone, il quale riavvicina i suoi ad un solo possesso; Saragozza, poi, fa solo 1/4 ai liberi nel minuto conclusivo e rimane solo a +2. Il ferro accoglie la preghiera di Zanelli a 1.6″ dalla fine, si va al supplementare sul 71-71. Alta tensione nei 5′ aggiuntivi: Brindisi cerca di prendere in mano la partita, ma i padroni di casa la riprendono subito. Saragozza sembra al tappeto, Stone sorpassa in entrata ma poi fa 1/2 ai liberi che in quel momento costa la vittoria, perché Ennis si prende il fallo di Thompson e pareggia. Dopo 45′, siamo sull’81-81. Ennis è caldissimo e decide di vincere da solo la partita, sparando le triple del -7. Brindisi, però, non è morta neanche per scherzo, e con due triple di Stone è a -1 con 17″ da giocare. Gli arbitri decidono che il fallo sistematico di Ikangi è antisportivo, e offrono praticamente quattro liberi agli spagnoli (che pure sbagliano i primi due). La preghiera di Thompson è corta, e su di essa si spengono le speranze dell’Happy Casa. La gara termina 96-93.

Saragozza: Justiz 14, Barreiro 6, Seeley 9, Brussino 16, Radovic 12, Alocen 10, Benzing 4, San Miguel, Crejci, Ennis 21, Hilnason, Garcia 4. All: Porfirio Fisac

Brindisi: Brown 12, Martin 10, Zanelli 13, Iannuzzi 10, Gaspardo 3, Campogrande 8, Thompson 10, Cattapan ne, Stone 27, Ikangi. All: Francesco Vitucci

Foto: FIBA

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