Brindisi vince al PalaDozza e taglia fuori la Virtus Bologna dalla corsa playoff

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Virtus Segafredo Bologna – Happy Casa Brindisi: 61-77

(18-17; 30-38; 51-56; 61-77)

Nella serata di “Sugar” Ray Richardson, la Virtus stecca ancora e perde contro Brindisi per 61-77. Nel pre partita tutti i riflettori sono stati puntati giustamente sulla leggenda NBA, che venne in Italia a fine anni ’80, per disputare tre stagioni con la maglia bianconera. Di diritto tra i giocatori più forti che abbiano mai vestito la canotta bianconera, le sue giocate non sono mai state dimenticate, come ha testimoniato il grande affetto del PalaDozza nel giorno del suo ritorno.

Poi una volta scesi in campo i giocatori attuali delle Vu Nere non sono riusciti a trovare ispirazione dalle glorie del passato, collezionando la seconda prestazione imbarazzante sul proprio parquet negli ultimi sette giorni. Se contro Pistoia c’era stata la parziale giustificazione delle fatiche di Coppa (nonostante un avversario decisamente modesto, come dimostrato anche dal proprio risultato odierno), oggi la Segafredo gioca una gara senza appello. Le palle perse fioccano, ben oltre il dato delle benevole statistiche di Lega (come sottolineato dalla telecronaca Rai, ma visibile anche da un semplice calcolo matematico ad occhio): segna 14 il dato ufficiale, ma erano almeno altrettante all’intervallo quando le statistiche ne davano 7. Al di là del singolo numero però, una situazione significativa per come sono arrivate: molto spesso i bianconeri hanno faticato a superare la metà campo, palleggiandosi sui piedi e mostrando una mente collettiva molto annebbiata. Per non parlare delle percentuali ai liberi e la solita difficoltà a rimbalzo (33-40). Così Brindisi ringrazia e si porta a casa un successo prezioso in ottica playoff, eliminando una diretta concorrente. Sugli scudi Brown (29 punti e 10 rimbalzi) e Chappell (25+10), indemoniati ed inarrestabili. Al loro fianco importanti i contributi di Moraschini e di un Banks che ha giocato per i compagni. Nei Bolognesi, invece, nessuno ha prodotto una prova che vada oltre il “4” in pagella.

Tornando alla partita, nel primo quarto le mani sono fredde e le menti poco lucide su entrambi i lati. Si collezionano palle perse a ripetizione e difficilmente si arriva ad un canestro facile. La tensione generale fa sì che le due triple di Moraschini e Chappel diano un primo strappo per Brindisi, ricucito da 4 punti in 3 secondi sulla sirena di Qvale e Baldi Rossi: alla prima pausa è 18-17.

Nel secondo quarto la musica non cambia, con i primi 4′ che vedono un parziale di 3-3. La posta in palio fa sentire il proprio peso, con una confusione totale ed ancora tanti errori banali. Chappell è il primo a raggiungere la doppia cifra personale e con i suoi punti tiene Brindisi sempre un passo avanti. Così il 4-14 degli ospiti arriva come un fulmine a ciel sereno, negli ultimi due minuti del quarto, per portare la Happy Casa oltre la doppia cifra di margine. L’ultimo tiro della frazione spetta a Qvale, che fissa il 30-38 del 20′.

La pausa lunga serve ad aggiustare la mira per entrambi gli schieramenti, con il tabellone che ad inizio terzo quarto comincia a muoversi con vivacità. Grazie a due triple consecutive di M’Baye (1/5 di squadra fin lì), Bologna torna in scia ed impatta con Kravic a quota 42. Una volta raggiunto il pari però, si ritorna nella spirale negativa di orrori del primo tempo. Serve una nuova fiammata di Brown per rimettere un gap fra le due squadre, per il 51-56 del 30′.

Nell’ultimo quarto servono due minuti per trovare il primo canestro dal campo: una tripla di Chappell che rischia di mandare fuori partita la Virtus. Djordjevic chiama timeout, ma i bianconeri continuano a sbagliare l’impossibile, compresi 5 liberi consecutivi. Un 5-0 di Martin e Aradori sembra ridare speranza al PalaDozza, ma la Happy Casa una volta raggiunta non si scoraggia e anzi contrattacca. Con uno scatenato Brown gli ospiti aggrediscono il pitturato, chiudono l’area e volando a +12 sul 56-68. La Segafredo non regge l’urto, torna a perdere banalmente palloni a metà campo e lascia completamente il parquet con 4 minuti di anticipo. Così gli ultimi minuti diventano un garbage time, dove Brindisi gestisce e si diverte a tutto campo contro una Virtus già con la testa negli spogliatoi. All’ultima sirena il tabellone dice 61-77.

Virtus Segafredo Bologna: Qvale 9, Taylor 7, Baldi Rossi 7, Chalmers 6, Aradori 4, M’Baye 10, Cournooh 2, Pajola n.e., Berti n.e., Cappelletti 2, Kravic 6, Martin 8. All. Djordjevic

Happy Casa Brindisi: Banks 2, Rush 2, Gaffney 2, Zanelli 3, Taddeo n.e., Moraschini 13, Clark 1, Cazzolato n.e., Wojciechowski 0, Orlandino n.e., Chappell 25, Brown 29. All. Vitucci

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