BU Awards: il Coach dell’Anno di Serie A 2015-16

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Dopo l’MVP, premiamo oggi il miglior allenatore della Serie A 2015-16. Anche questa volta le opzioni erano molte ma, alla fine, col decisivo voto dei fans, siamo arrivati ad una conclusione e abbiamo individuato il Coach dell’Anno.

 

Il Coach dell’Anno secondo Luca Consolati: Pino Sacripanti, Scandone Avellino

sacripanti avellino

Assegnare il premio al miglior allenatore è cosa veramente ardua, perché in parecchi si sono distinti per grandi risultati con le loro squadre. Ma c’è stato un coach e una squadra che più di tutti ha fatto qualcosa di eccezionale, soprattutto per come aveva cominciato il campionato. Si tratta ovviamente della Sidigas Avellino di Pino Sacripanti. Sulle doti e le conoscenze cestistiche di questo coach c’è poco da dire, perché si tratta di un vero maestro della pallacanestro, ma ciò che ha fatto quest’anno, con una squadra praticamente rinnovata in lungo e in largo, è stato clamoroso. E pensare che dopo 13 giornate Avellino aveva solamente 5 vittorie e aveva subito gravi sconfitte contro Milano, Bologna, Reggio, ma soprattutto perdendo il derby casalingo con Caserta dopo essere stata sopra di 21 punti all’intervallo. La squadra stava andando troppo male, considerando anche il talento a sua disposizione, con un Nunnally potenziale MVP del campionato, Cervi sotto canestro, l’esperienza di Leunen e Acker, la sostanza di Buva. Sicuramente gli innesti del veterano Marques Green e di Joe Ragland hanno dato una scossa all’ambiente irpino. Sacripanti ha avuto la capacità di inserire al meglio due piccoli nel suo sistema di gioco, senza ostacolare la pericolosità offensiva di Nunnally e facendo sempre arrivare palloni sotto alla coppia Cervi-Buva. Cosa è successo dopo quella sconfitta? Avellino ha ingranato 15 vittorie in 16 gare (manca ancora l’ultima giornata mentre scrivo il pezzo), perdendo malamente solo in casa di Torino. Si è qualificata come ottava per le Final8 di Assago, arrivando in finale a sfidare Milano e perdendo una gran gara combattuta egregiamente. In campionato ha però espugnato il Forum, vincendo 80-81 contro l’Olimpia, battendola sul proprio parquet in Regular Season dopo 3 anni, e ha ovviamente scalato posizioni su posizioni, arrivando a giocarsi il secondo posto con Reggio Emilia. Il condottiero di questa armata è indubbiamente coach Sacripanti. Ed ora, a prescindere dalla posizione in cui finirà questo campionato, la Sidigas sarà una vera mina vagante nei Playoff, avendo tutte le carte in regola per poter arrivare a giocarsi l’atto conclusivo del campionato. Capitanata dal mio personale Coach dell’anno, Pino Sacripanti.

2°Posto: Cesare Pancotto
3°Posto: Vincenzo Esposito

 

Il Coach dell’Anno secondo Francesco Manelli: Jasmin Repesa, Olimpia Milano

gentile repesa milanoE’ vero che Pino Sacripanti ha costruito una vera e propria macchina da vittorie, con un girone di ritorno della sua Sidigas Avellino quasi perfetto, ma si sa che vincere aiuta a vincere ed un grande allenatore si riconosce soprattutto dopo una sconfitta. Jasmin Repesa ha dimostrato di essere un coach più che grande: definire la stagione di Milano altalenante è un eufemismo, dato che è caduta persino l’imbattibilità al Forum in Regular Season, ma il croato ha dimostrato che con il lavoro duro in settimana i risultati arrivano. Stagione europea fallimentare, ma in Italia i meneghini si sono confermati ancora una volta come la squadra da battere: primi in classifica, nella top 5 per punti segnati di squadra (2), rimbalzi (4), assist (5), % da 2 (1), % da 3 (3), palle recuperate (5); Lafayette, Simon e Gentile compongono il podio per quanto riguarda il plus-minus individuale. Il merito più grande dell’allenatore ex Fortitudo Bologna è stato, però, quello di sopperire agli infortuni del capitano Alessandro Gentile consegnando la leadership ad un Krunoslav Simon formato MVP, che con il suo talento e carisma ha portato l’Olimpia stabilmente in prima posizione, insieme al fondamentale innesto arrivato a Febbraio, quell’Esteban Batista che non ha eguali nel ruolo di centro in Italia. Spesso le squadre più forti sono quelle più difficili da allenare, il coach ha il doppio ruolo di allenatore-psicologo, dato che i grandi giocatori hanno anche personalità complesse da gestire, ma Jasmin Repesa ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei top a livello europeo.

2° posto: Pino Sacripanti
3° posto: Cesare Pancotto

 

Il Coach dell’Anno secondo Matteo Lignelli: Vincenzo Esposito, Pistoia Basket

esposito pistoia

Se molti considerano la Giorgio Tesi Group, insieme a Cremona, una piacevole rivelazione di questa Serie A Beko 2015/2016 parte del merito è anche del suo allenatore. Con una squadra del tutto nuova e tanti giovani a cui dare spazio già rimanere in linea con gli obiettivi prefissati in estate sarebbe stato un miracolo, figuriamoci se qualcuno si aspettava che il “Diablo” facesse meglio del suo predecessore, quel Paolino Moretti della promozione in A1 e dei Playoff disputati da matricola. Invece Pistoia ha guardato le altre dall’alto per tutto il girone d’andata dando prova di concretezza dietro e pungendo davanti con un monumentale Alex Kirk; se a questo ci aggiungiamo uno storico accesso alle Final Eight e i minuti importanti degli under Mastellari, Di Pizzo (partiti anche in quintetto) e Severini, oltre alla crescita di Eric Lombardi (classe ’93) capiamo che la stagione è di quelle che non si dimenticano. Un Esposito meno esperto della maggioranza dei suoi colleghi di Serie A ha poi visto la sua squadra incappare in un momento nero: tra infortuni, nervosismo e una trama di gioco ormai conosciuta, dalla Coppa Italia in poi si è vinto poco e lui ha le sue colpe. Quello che è inoppugnabile è che adesso Pistoia è sesta e che nella vittoria contro Sassari che probabilmente la spedirà ai Playoff lo zampino del coach si è visto. C’è ancora una giornata per assegnare gli ultimi posti per la post-season ma, per me, il suo lavoro in palestra lungo il corso dell’anno merita già questo premio, anche alla luce del piccolo budget con cui la GTG ha costruito tutto questo.

2°Posto: Cesare Pancotto
3°Posto: Pino Sacripanti

 

Il Coach dell’Anno secondo i fans: Pino Sacripanti, Scandone Avellino

L’allenatore di Avellino ha ricevuto una buona fetta delle preferenze dei lettori, battendo nettamente il secondo classificato Cesare Pancotto. A completare il podio troviamo invece Esposito. Il Coach dell’Anno targato BU viene quindi assegnato a Sacripanti, autore di un girone di ritorno stellare con gli irpini.

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