BU Awards: l’MVP di Serie A 2015-16

Focus Rubriche Serie A

Quest’anno raddoppiamo e assegnamo anche i BasketUniverso Awards della Serie A, dopo quelli NBA. Partiamo subito forte con l’MVP, che ha subito proposto quattro candidati di spicco, tutti diversi per i nostri redattori e per voi fans.

 

L’MVP secondo Alessandro Saraceno: Austin Daye

daye pesaro

Il “cerbiattino” Austin Daye è stato l’ancora di salvezza (nel vero senso della parola) della Consultinvest Pesaro; detto sinceramente, senza questo giocatore, molto probabilmente, ma non avremo mai la controprova, Pesaro non avrebbe fatto 11 vittorie in questo campionato e quindi sarebbe retrocessa. L’americano è arrivato nella piazza dove il padre vinse due scudetti e una Coppa Italia alla decima giornata di campionato e da allora sta viaggiando a quasi 22 punti di media a partita, conditi da 9 rimbalzi, realizzando inoltre sette doppie doppie. Mostruoso. In tutto questo ha sfoderato anche un paio di trentelli (32 contro Varese e contro Milano). Con l’Orlandina all’andata aveva chiuso con 28+16 e, ironia della sorte, proprio a Capo d’Orlando è stata l’unica volta in cui non è andato in doppia cifra di punti ma si è fermato “solo” a 9. Daye è un’ala forte di 211 centimetri (per questo gioca tranquillamente anche da centro in Serie A) che sa tirare benissimo dal pitturato ma non se la cava affatto male nemmeno da dietro i sei metri e settantacinque, infatti realizza con il 36% da treQuesti sono numeri da MVP ma, se non bastassero, si potrebbe aggiungere anche tutto il carisma che mette in campo e trasmette ai compagni: vederlo giocare dal vivo regala tranquillità perché sai che, una volta che ha la palla in mano lui, difficilmente prenderà la scelta sbagliata. Alcuni l’hanno definito un “mangiapalloni” perché prende circa diciassette tiri a partita ma quando vai sempre sopra i 20 e salvi la squadra con il budget di gran lunga più basso della Serie A con una giornata d’anticipo, a mio modestissimo parere, puoi anche prenderne trenta a match.

2° posto: David Logan
3° posto: James Nunnally

 

L’MVP secondo Luca Consolati: Krunoslav Simon

simon milanoTrovare un MVP del campionato in una squadra come Milano, sembrerebbe cosa ardua, in quanto la profondità del roster biancorosso spesso e volentieri garantisce prestazioni positive da più giocatori a rotazione, eppure quest’anno nell’Olimpia c’è stato un giocatore che si è distinto in tutto e per tutto, risultando a mio parere, il miglior giocatore del campionato per distacco, ovvero Krunoslav Simon. Fido uomo di Repesa, è arrivato quasi in sordina come ultimo colpo del mercato estivo biancorosso, salvo poi risultare la pedina fondamentale di Milano nella conquista al primo posto in Regular Season. Simon si è distinto per la sua grandissima duttilità tattica e intelligenza cestistica, producendo numeri offensivi altissimi (14,9 pti a partita, migliore di Milano ovviamente), ma altrettanti numeri importanti alla voce rimbalzi e assist (rispettivamente 4.4 e 3.3 a partita), oltre a una costante difesa e una leadership che ha fatto innamorare il pubblico di Milano. Sicuramente i vari infortuni di Gentile hanno giovato a questo suo predominio, in quanto si è assunto più responsabilità e più incarichi; ma poi in campo i risultati bisogna produrli, e le giocate del 43 biancorosso sono state eccelse, soprattutto nel girone di ritorno, quando con una serie infinita di partite oltre i 20 punti, ha dato dimostrazione di come fosse fondamentale per la sua squadra. Secondo miglior tiratore di liberi del campionato col 90,6%, quarto nei tiri da 3 con il 45%, ma soprattutto primo giocatore nel plus/minus con +7,7. A volte si dice che i numeri non dicono tutto, nel caso di Kruno Simon dicono molto di più di quanto esso abbia dimostrato in questa sua prima annata italiana. E ora ci si aspetta che ai playoff il rendimento della guardia/ala croata sia uguale, perché quando cala lui (ed è successo raramente), tutta Milano sembra crollare.

2° posto: Austin Daye
3° posto: James Nunnally

 

L’MVP secondo Fabrizio Pinna: James Nunnally

nunnally avellino

Nella partita di mercoledì la Sidigas Avellino proverà a strappare il secondo posto alla ben più quotata Grissin Bon Reggio Emilia. Se i campani sono arrivati fino alla soglia della seconda posizione grazie a un girone di ritorno fatto di 13 vittorie e una sola sconfitta (le vittorie salgono a 15 se si contano anche le ultime due del girone d’andata), il merito va in gran parte attribuito a James Nunnally, ala piccola statunitense con un passato NBA tra Atlanta e Philadelphia, capace di mantenere la media di 18.4 punti a partita conditi da 4.2 rimbalzi e 2.1 assist in 31′ di utilizzo. Dall’ottava giornata in poi l’ex giocatore di Atlanta Hawks e Philadelphia 76ers, ha sempre raggiunto la doppia cifra raggiungendo il suo high di 31 punti (8/12 da 2 e 5/8 da 3) nella partita vinta contro l’Enel Brindisi. Inoltre grazie all’arrivo in Campania di giocatori del calibro di Ragland e Marques Green, due playmaker con un’ottima visione di gioco, l’ala statunitense è riuscito ad aumentare, seppur in maniera minima, la sua media punti passando da 18.1 a 18.5 senza mai andare sotto i 13 punti (prima della partita contro Torino in tre occasioni non aveva raggiunto la doppia cifra). Statistiche alla mano Nunnally risulta il terzo miglior realizzatore del campionato (52.2% da 2, 39.2% da 3) e terzo miglior tiratore di liberi (90% con un invidiabile 100/111). A differenza di Austin Daye prende molti meno tiri mantenendo anche una media realizzativa più elevata. Uniche nota stonate sono i pochi rimbalzi (solo 4.2 a differenza di Daye che ne raccoglie 9.1) e un plus/minus di solo +2.1. Va detto, però, che Avellino nel corso di questo campionato è riuscita a recuperare dal tredicesimo al terzo posto in classifica e pertanto, a mio parere, sarebbe giusto premiare uno dei principali artefici di una rimonta che a dicembre appariva altamente improbabile anche a causa di un gioco privo di idee che stava portando risultati negativi (5-8 il record alla 13esima giornata). Ai Playoff l’apporto di Nunnally oltre che dei soliti Ragland, Buva e Acker, potrà essere determinante per far sognare Avellino e la Campania intera nel corso della postseason.

2° posto: Austin Daye
3° posto: David Logan

 

L’MVP secondo i fans: David Logan

L’asso della Dinamo Sassari ha conquistato la maggioranza del pubblico battendo di una buona dose di voti Austin Daye, arrivato secondo. Terza piazza per la stella di Milano Kruno Simon, che completa il podio. Se assegnamo tre punti al primo classificato, due al secondo e uno al terzo, possiamo quindi ottenere il vincitore: Daye, MVP targato BasketUniverso.

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