Buducnost-Reggio Emilia, coach Menetti: “Partita chiave per crescere”

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Neanche il tempo di metabolizzare il ko interno con Pesaro, costato anche 450 euro di multa per offese sporadiche agli arbitri, che la Grissin Bon torna in campo già domani, ore 19, al Moraca Sports center di Podgorica per l’esordio in EuroCup contro il Buducnost. Allo stato attuale la trasferta continentale non sarà trasmessa da nessuna televisione, perché, a differenza di quanto riportato lunedì da alcuni siti specializzati, nel palinsesto di Eurosport non figura l’EuroCup. Coach Max Menetti presenta così l’ostica sfida in Montenegro.

Coach, che squadra affronterà la Grissin Bon?: “Il Buducnost è una formazione fisica, con un roster giovane completato da alcuni nazionali montenegrini e dagli stranieri Gibson e Landry. Giocare in un palazzo ricco di storia e tradizione è difficile, ma è un passo chiave nel nostro percorso di crescita.”

Come si presenta la squadra al debutto europeo?: “Rinunciare a questa competizione lo scorso anno è stata una sofferenza per tutti… Con Pesaro non abbiamo avuto il giusto approccio, perciò siamo determinati a rifarci subito. Cervi ha ancora fastidio al ginocchio, perciò fino al pre-gara svolgerà lavorerà di scarico per arrivare nelle migliori condizioni possibili alla palla a due.”

Avete lavorato sulla difesa?: “Domenica, a differenza della gara di Avellino, ci è mancata solidità. Non abbiamo dato il giusto peso a ogni possesso, in sostanza, cosa che dobbiamo fare assolutamente a Podgorica se vogliamo alimentare il nostro sogno europeo.”

La preoccupano le condizioni di un Markoishvili apparso stanco dopo la disputa dell’Europeo?:“Manu ha giocato una partita di sofferenza contro la Vuelle, ma è stato bravo nel mettersi a disposizione di tutti in difesa e nel distribuire palloni in attacco. Onestamente, perciò, mi preoccupano poco i suoi numeri.”

Qual è l’obiettivo che ha prefissato al gruppo per questa competizione?: “Saranno 10 sfide durissime, perciò dovremo essere bravi ad arrivare all’ultima giornata del girone con la possibilità di passare il turno, prestando attenzione alla differenza canestri, determinante per rimanere sempre in gioco nella prima fase. Lo abbiamo capito sulla nostra pelle nelle sfide passate con Saragozza (stagione 2014-15 ) e a Smirne (2015-16), dove vincere avrebbe cambiato totalmente il discorso qualificazione.”

Fonte: Andrea Russo – Il Resto del Carlino

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