Cantù, aggregato anche l’americano Maurice Creek per la preseason

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Acqua S.Bernardo Pallacanestro Cantù comunica di aver aggregato al roster della Prima Squadra l’atleta statunitense Maurice Creek, classe 1990, guardia di 196 centimetri per 88 chili.

29 anni compiuti proprio oggi (auguri, ndr), la guardia americana è sbarcata stamane all’Aeroporto di Milano Malpensa. Nel pomeriggio odierno, il giocatore nato a Oxon Hill, nel Maryland, raggiungerà il resto del gruppo alla palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo per svolgere la prima seduta di allenamento.

LA CARRIERA
Dopo un quadriennio universitario agli Indiana Hoosiers, Creek si trasferisce alla George Washington University per disputare la sua ultima stagione al college, archiviata con medie di 14 punti, 3.4 rimbalzi, 1.7 assist e il 40% da oltre l’arco. Il primo anno nei professionisti è in Europa, in Olanda, dove veste le maglie dei Kings Den Helder (18.1 punti, 4.4 rimbalzi e 2 assist di media in 11 presenze) e del ZZ Leiden (11.2 punti di media in 17 apparizioni). L’annata seguente, Creek, la trascorre in Danimarca, in cui fa registrare quasi 24 punti di media con il 42% da tre. Nella stagione 2016-’17, in German Pro A, fa ancora meglio al tiro, segnando con il 44% da oltre l’arco. Con il Baskets Essen sfiora i 15 punti a partita, aggiungendoci 3.3 rimbalzi di media. Poi, nel 2017, il passaggio in Finlandia, al Kobrat, con cui Creek totalizza 19 punti, 5.3 rimbalzi e 2.8 assist di media in 31 incontri ufficiali (sempre in quintetto). L’ultima stagione è in Ucraina, al Kyiv Basket, dove Creek si mette in mostra con 16.3 punti, 3.7 rimbalzi e 3.6 assist di media, raggiungendo la finale scudetto, poi persa contro il Khimik. In estate disputa il noto torneo americano “TBT”, partecipando con la squadra dei Sideline Cancer, con cui segna 19.3 punti di media a partita, tirando con un ottimo 52% da tre.

«Con l’arrivo di Creek – ha commentato il general manager Daniele Della Fiori – non solo alziamo la qualità degli allenamenti in un periodo della stagione in cui il lavoro in palestra ricopre un’importanza basilare, ma abbiamo anche l’occasione di visionare e valutare un giocatore interessante che si è già messo in evidenza in varie leghe europee».

Fonte: ufficio stampa Pallacanestro Cantù

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