Cantù interessata a JaJuan Johnson e può prenderlo passando al 3+4+5

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La Pallacanestro Cantù è interessata all’acquisto dell’ala forte JaJuan Johnson, ex giocatore del Krasny Oktyabr di Volgograd, il cui presidente è proprio Dmitry Gerasimenko, nonché socio di maggioranza dell’Acqua Vitasnella.

A questo punto però sorge spontanea una domanda: la Pallacanestro Cantù non aveva terminato i “visti” a sua disposizione, dopo aver ingaggiato Walter Hodge? Con l’attuale formula del 5+5 sì, ma i canturini hanno intenzione di passare al 3+4+5, cosa fattibile se si pagano 40.000€ e già fatto da altre società, Cremona due anni fa, per esempio.
A questo punto i visti a disposizione dei canturini non sarebbero solamente sei ma addirittura otto, potendo tranquillamente

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ingaggiare JaJuan Johnson, qualora dovesse accettare la proposta.
Allora ci sarà una rivoluzione in casa canturina con l’innesto anche di quattro giocatori europei o cotonou? No. Infatti il regolamento prescrive la presenza di sette contratti depositati di atleti non di formazione italiana, senza vincoli di nazionalità, se non quelli relativi all’iscrizione a referto. Ciò significa che Cantù può tranquillamente tesserare Johnson (perché i “visti” solo saliti ad otto) e mandarlo a referto, giocando in sostanza con il 5+5, presupponendo che a perdere il posto quasi sempre sarà Ross, uno dei più deludenti di quest’inizio canturino, nonostante l’ottima partita contro Caserta.
Attualmente non c’è la certezza che questa operazione verrà portata a termine: la Lega ha deciso di lavarsene le mani ed ora la decisione finale spetta alla Fip.

Questa stessa operazione verrà fatta anche dalla Pasta Reggia Caserta con l’ingaggio di Ivanov: El-Amin rimarrà comunque a roster, risultando il settimo contratto di non formazione italiana, nell’attesa di trovare un altro giocatore per sostituirlo. 

 

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