Cantù, Irina Gerasimenko non si presenta all’assemblea dei soci ma loro studiano un piano per terminare la stagione

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La Pallacanestro Cantù comunica che in data odierna, presso gli uffici della sede di Cermenate in via Matteotti, si è tenuta una riunione con i soci di minoranza. Nonostante non sia stato raggiunto il quorum necessario ai fini dell’assemblea, i soci presenti hanno discusso delle varie problematiche della società, prendendo atto del budget fino al termine della stagione sportiva 2017-2018. I soci sono in attesa di un nuovo confronto con la proprietà del club.

Questo il comunicato apparso ieri in serata sul sito della Pallacanestro Cantù, che in soldoni significa l’assenza di Irina Geraismenko, e di Dmitry via Skype, con conseguente annullamento della validità dell’assemblea per mancanza del 50% più uno dei soci, detenendo la famiglia Gerasimenko l’84% delle quote societarie.

Sarebbe dovuta essere la giornata di svolta per la Pallacanestro Cantù ma così non è stato perché Irina continua ad essere dimissionaria però, al tempo stesso, mantiene la carica di presidentessa della Pallacanestro Cantù, non essendo stato nominato il sostituto.
I soci, però, hanno comunque discusso in questa riunione – che non possiamo, per i motivi detti sopra, definire assemblea – del futuro della società; l’obiettivo numero uno, da quello che è trapelato, è sempre cercare un sostituto/cordata che possa prendere il posto dei Gerasimenko, cosa però difficilmente percorribile nel breve tempo, e allora si è paventata l’ipotesi di vendere i migliori giocatori, guadagnando a livello di cartellino ma, soprattutto, risparmiando sul loro ingaggio. Naturalmente questa possibilità è l’ultima in graduatoria, ma non è affatto la meno percorribile allo stato attuale delle cose, anzi, e il primo della lista dei partenti potrebbe essere Christian Burns, visto il suo status da italiano e viste le continua sirene bolognesi, sponda Virtus, che lo accompagnano da quest’estate, senza dimenticare che le V Nere non hanno ancora comprato l’ala forte tanto cercata. Gli altri possibili partenti sono naturalmente gli americani, Randy Culpepper e Jeremy Chappell su tutti, che hanno mercato italiano ma, soprattutto, turco, provenendo proprio da lì.

Molto probabilmente quest’opzione non verrà attuata, se verrà attuata, in tempi brevi, perché, come detto sopra, la prima idea è cercare un sostituto alla famiglia Gerasimenko, e poi comunque i soci, essendo grandi amanti di Cantù, non voglio perdere la categoria. Ecco che quindi si sta pensando di aspettare Natale prima di arrivare a questo, per vedere a che punto sarà in classifica la Red October, che finora può contare su tre vittorie e tre sconfitte, ma non ha ancora incontrato le ultime quattro della classe, Reggio Emilia, Brindisi, Pesaro e Capo d’Orlando.

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1 thought on “Cantù, Irina Gerasimenko non si presenta all’assemblea dei soci ma loro studiano un piano per terminare la stagione

  1. Che tristezza, esperienza totalmente da buttare. Spero che qualche imprenditore con ben altre intenzioni restituisca a Cantù il livello che merita.
    Burns farebbe gola a tanti, però a meno di rescissione non credo che qualcuno decida di svenarsi per il buyout.

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