Cantù, Pecchia può andare alla Virtus Bologna per finanziare Ragland?

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Sembra destinata a riaprirsi la trattativa fra l’Acqua San Bernardo Cantù e la Segafredo Bologna per Andrea Pecchia. Già a ottobre le V Nere avevano tentato di prelevare l’ex Treviglio ma le due società non avevano raggiunto l’accordo per il buyout, adesso però le parti sembrano essere più vicine.

La Virtus ha sempre intenzione di aggiungere un italiano di alto livello alle sue rotazioni e Pecchia sembra quello più facilmente raggiungibile, vista anche l’impossibilità di avvicinarsi a Gigi Datome. Cantù, da parte sua, inizia a riflettere sulla posizione del giovane che andrà in scadenza di contratto a Giugno, quando l’accordo potrà essere rinnovato per un altro anno solamente con il consenso di entrambe le parti. Oltre a questo, la società brianzola ha bisogno di liquidità per affondare il colpo sul nuovo straniero: Joe Ragland resta la soluzione preferita, anche perché il suo nome aiuterebbe maggiormente a reperire un extra budget fra gli sponsor; in subordine resta viva la pista Gian Clavell. In ogni caso l’operazione verrebbe in parte finanziata con l’incasso per la cessione di Pecchia ma tutto è rinviato alla prossima settimana, dopo il derby casalingo con Varese.

A Bologna ad aspettare Pecchia ci sarebbe un contratto pluriennale mentre la Virtus continua a pensare a un big in uscita dalla NBA. Per questo innesto, però, bisognerà aspettare Gennaio, quando i contratti a termine della lega americana diventeranno garantiti fino al termine della stagione. Le V Nere valutano attentamente la possibilità di inserire un profilo che dovesse essere tagliato a inizio 2020, in modo tale da tesserarlo entro il 27 Gennaio, termine ultimo per aggiungere giocatori in EuroCup.

 

Fonte: SB Daily

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