Cantù-Pesaro, le pagelle: Smith trascina, Woodard cinico, Cain gigante ma non basta a Pesaro

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ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ

J. Smith 8: Ha controllato il ritmo della gara dall’inizio alla fine, tenendo anche molto bene a bada Justin Robinson nella metà campo difensiva. Inoltre, nel momento del bisogno nell’ultimo quarto, si è preso in mano la squadra da vero leader tecnico e carismatico trascinandola al successo. Vista la vittoria finale e la doppia doppia da 18 punti e 11 assist, gli è perdonata l’espulsione per secondo tecnico a 90 secondi dalla fine.

S. Kennedy 7: Il prodotto della McNeese State University non ha mai mollato di un centimetro vicino a canestro contro un mastino come Tyler Cain. Al lungo pesarese concede peso ed esperienza, ma la sua energia e quei punti in semi gancio sono stati fondamentali per l’economia dell’incontro.

J. Woodard 7: Dal primo minuto si è fatto trovare pronto sugli scarichi per far male con il tiro pesante, ciò gli ha permesso di mettersi in ritmo velocemente ed essere costante in tutta la mezz’ora in cui è stato impiegato. Top scorer dell’incontro assieme a Smith: 18 punti con 3/5 da due e 4/8 da tre senza palle perse.

J. Johnson 5: Nei diciotto minuti in cui è stato in campo non è mai riuscito ad incidere, anzi il pesarese Robinson contro di lui è riuscito ad impreziosire il proprio bottino personale e riportare sotto i compagni.

A. La Torre 6: Entra solo a tre minuti dal termine del terzo quarto per un totale di sette minuti, ma la tripla dall’angolo per evitare la fuga biancorossa nel terzo periodo è stata importante.

A. Pecchia 7: Ventuno minuti di energia, voglia e belle giocate. Oltre ad essere stato lui il principale artefice nella fuga iniziale, è stato un fattore sia durante il recupero nel terzo quarto sia nella secondo strappo del match.

J. Bayehe 6: Da fiato ai lunghi titolari di coach Pancotto lottando bene nel pitturato.

M. Leunen 6: Quel sei sarebbe stato molto più basso in caso di sconfitta, visto il primo tempo anonimo con tanti errori al tiro. Ma nella ripresa, da vero uomo d’esperienza, non ha perso la fiducia ed ha segnato le due triple più importanti: una nel momento più difficile dei suoi nel terzo quarto e quella taglia gambe nel quarto.

D. Thomas 5,5: La sua piatta partita ha qualche sussulto nel terzo periodo grazie a due triple in un momento non facile per Cantù.

G. Procida s.v.:

All. Cesare Pancotto 6,5: I suoi ragazzi partono bene annichilendo Pesaro, ma sciupano tutto non solo facendosi rimontare nei secondi dieci minuti, ma andando anche sotto nel terzo quarto prendendo un parziale di 0-12. Con l’esperienza nel fermare la partita nei momenti giusti e un quarto quarto d’autore, alla fine la partita è stata portata a casa.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

M. Tambone 5,5: Anonimo nel primo tempo, qualche scossa nel terzo quarto quando la squadra era in controllo ma mai veramente dentro il match.

H. Drell s.v.: Parte in quintetto, ma dopo due minuti esce e di lui più nessuna traccia.

A. Filloy 5,5: Ancora non è al meglio e si nota, quando la stanchezza aumenta incappa in errori non da lui. Ma la classe c’è e quando può colpire e far male lo fa, può essere una pedina fondamentale nello scacchiere di Repesa quando sarà al top.

T. Cain 8: Un gigante. 14 punti con il 50% al tiro, 15 rimbalzi di cui 6 offensivi e un solo fallo commesso. Il faro nel recupero pesarese nel secondo quarto e anche durante il tentativo di fuga nel terzo. Alla fine, complice la grande fatica, è calato; ma rimane il punto di riferimento di questa Vuelle.

F. Massenat 5: Dopo un primo tempo da spettatore, ha fatto vedere anche qualche bella giocata, ma peccato le abbia alternate regolarmente con due/tre errori.

J. Robinson 6: Non eccezionale la prova del folletto di coach Repesa. Dopo un primo tempo negativo, è riuscito a raggiungere la sufficienza grazie ad una seconda metà di gara giocata attaccando di più e meglio gli spazi concessi dalla difesa canturina. Alla fine, con Cain stremato dalla fatica, ha provato a riportare a contatto i suoi ma Cantù, sull’onda dell’entusiasmo, non si è fatta sorprendere. Alla fine sono comunque 18 con il 50% netto al tiro e 4 assist, ma altrettante palle perse.

S. Zanotti 5: La voglia non è mancata, ma la precisione sì, soprattutto nei tiri aperti fondamentali per l’economia della gara nei primi due quarti.

M. Filipovity 5,5: Prestazione altalenante per l’ala ungherese che si è messo in mostra nel terzo quarto, ma tutto sommato ancora non convince appieno per meritare la sufficienza.

All. Jasmin Repesa 5: I suoi partono male, ma hanno la forza di rientrare in partita già dal secondo quarto. Dopo un ottimo terzo quarto, vanno completamente alla deriva nel quarto, giocando senza idee chiare. L’espulsione a tre minuti dalla fine, a dir poco evitabile, ha avuto subito il sapore della sconfitta.

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