Cantù, stallo Nicola Brienza ma prima serve il direttore sportivo

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La Pallacanestro Cantù sta programmando la prossima stagione sportiva e, naturalmente, deve cominciare da due figure centrali a livello tecnico: l’allenatore e il direttore sportivo.
La situazione Nicola Brienza è ormai risaputa: la società gli ha offerto un biennale ma lui vuole maggiori garanzie dall’Acqua San Bernardo, garanzie che i brianzoli non riescono a fornirgli. Allo stato dell’arte, sono più le probabilità che alleni in altre città piuttosto che in Brianza, magari in Trentino o magari in Friuli Venezia Giulia.

Ecco che quindi è necessario iniziare a sondare altri coach ma la priorità per Andrea Mauri e il suo staff è quella di trovare un direttore sportivo, figura che manca dai tempi di Gianluca Berti.
Al momento i canturini stanno vagliando l’ipotesi di confermare Bruno Arrigoni, arrivato pochi mese fa per fare da tappabuchi in questo periodo di transizione ma di un’esperienza inaudita. Un altro nome accostato a Cantù è quello del cavallo di ritorno Daniele Della Fiori, che quasi certamente lascerà la Scaligera Verona ma che non è detto decida di rifirmare in Lombardia, visto che c’è anche Pistoia – e non solo – su di lui.
Parlando invece di ex giocatori biancoblu, John Ebeling, padre di Michele che ha militato tra le fila lombarde nel 1996-1997, piace a Ferrara – dov’è già stato sia come cestista sia come direttore – ma potrebbe essere un profilo interessante perché è americano di nascita però vive in Italia da oltre 30 anni e potrebbe essere un ottimo collante tra il gruppo nostrano e quello statunitense poiché non hanno sempre avuto rapporti idilliaci nelle ultime stagioni.

L’unica certezza è che non sono giorni semplici per la Pallacanestro Cantù perché in base a queste scelte – direttore sportivo e allenatore – si saprà moltissimo sulla prossima annata.

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