Cantù vede il baratro della retrocessione: Torino maltratta i brianzoli e ora sono ultimi in classifica

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Red October Cantù – Fiat Torino 77-89

(24-25; 7-22; 20-21; 26-21)

waters cantù

QUINTETTI

Cantù: Waters, Pilepic, Darden, Callahan, Johnson.
Torino: Wright, Harvey, Washington, Wilson, White

ASSENZE

La Red October ha parecchi acciaccati dalla sua parte perché in settimana hanno avuto problemi: Darden, Quaglia, Acker, Barapapè, Callahan, Lawal e Waters. Si fa prima a dire chi è al 100% della condizione e sono: Pilepic, Kariniauskas e Parrillo perché Laganà continua a non allenarsi con la squadra ma va a referto comunque per raggiungere la quota degli italiani. Tra tutti i citati, quelli maggiormente mal messi sono Barapapè (out tre settimane) e Gani Lawal, tant’è che il coach lituano ha parlato di una possibile operazione per il centro nigeriano ma sarà comunque della partita grazie ad uno speciale tutore.
Dall’altra parte, invece, non si registrano assenze.

STATO DI FORMA

I padroni di casa arrivano da quattro sconfitte di fila e sono terzultimi in classica, perciò hanno bisogno come il pane di questa vittoria che li riporterebbe comunque a ridosso della zona playoff e, in particolar modo, a lottarsi un posto per la Coppa Italia che si giocherà a Pesaro.
La Fiat Torino ha una vittoria in più dei canturini e viene da una sconfitta all’ultimo respiro contro Venezia di domenica scorsa ma la situazione è più o meno la stessa: devono vincere per potersi rilanciare verso la zona playoff che dista una sola vittoria.

LA GARA

Primo quarto equilibrato con nessuna delle due squadre che riesce a prevalere sull’altra: Cantù arriva a +5 (15-10), ma i torinesi rispondono e pareggiano subito a quota 15, appunto. Ad ogni canestro dei padroni di casa, corrisponde un canestro ospite, tant’è vero che al primo intervallo obbligatorio siamo sul 24 a 25 per la Fiat.
Nel secondo periodo Torino parte subito a mille, piazzando un parziale di 8 a 0; Cantù fatica davvero a tappare l’emorragia ma, quasi inspiegabilmente, torna a -4, dopo essere stata anche a -9. In questo momento si spegne la luce in casa Cantù e Torino ripiazza un nuovo break: 13 a 0 e +16 all’intervallo lungo.
La Red  October torna bene dall’intervallo lungo poiché mette a segno un parziale di 8 a 0, tornando così a -9. Torino però non ha intenzione di permettere loro di riaprire il match e risponde con un break di addirittura 17 a 0, arrivando così a +26. CantùvsTorino-12Cantù è interdetta e al trentesimo siamo sul 51 a 68 per gli ospiti.
Nonostante la pessima partita da parte dei canturini, i brianzoli hanno più volte la palla del -9 ma le sprecano e al trentacinquesimo siamo sul 58 a 72 Torino. Callahan però fa vedere il cuore di capitano e mette a segno 9 punti di fila, riportando con il cuore e con la mente i suoi in partita e 2:30 dalla fine il tabellone luminoso del PalaDesio segna -7 Red October. Waters spreca tutto nel finale: perde una palla banalissima e Washington il canestro che mette la pietra tombale. Torino batte Cantù e infligge la quinta sconfitta di fila ai brianzoli.

SVOLTA DELLA PARTITA

Il parziale di 7 a 22 nel secondo quarto.

MIGLIORI IN CAMPO

Cantù: Tremmell Darden. Segna 18 punti e trascina la squadra nei momenti decisivi insieme a Callahan.
Torino: White. 22 punti e 5 rimbalzi. E’ un fattore troppo importante per Torino e l’ha dimostrato anche oggi. Determinante anche Washington con 12+11.

PEGGIORI IN CAMPO

Cantù: Kariniauskas. Un fantasma.
Torino: Poeta. Gioca poco e non è decisivo in questa partita.

TABELLINI

Cantù: Acker 0, Barapapè ne, Parrillo ne, Laganà ne, Pilepic 12, Waters 20, Callahan 11, Kariniauskas 0, Darden 18, Quaglia ne, Johnson 12, Lawal 4. All. Rimas Kurtinaitis.

Torino: Wilson 8, Harvey 12, Wright 20, White 22, Parente ne, Alibegovic 8, Poeta 0, Washington 12, Okeke ne, Fall 0, Mazzola 7. All. Francesco Vitucci.

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