Cantù – Trieste, le pagelle: Dragic e Knox tramortiscono l’Acqua San Bernardo, Gaines non basta per evitare una brutta sconfitta

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ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ

I 25 punti di Gaines non bastano per salvare l’Acqua San Bernardo. Prova incolore per gli uomini di coach Brienza.

Gaines 7,5: gli attacchi  di  Cantù passano per la maggior parte dalle sue mani e si capisce il perché. Solita prova da incorniciare per l’americano (25 punti con 5/8 da due), che però non basta per far vincere la sua squadra ed evitare l’imbarcata.

Blakes 4,5: non impeccabile oggi la prova del rookie californiano, che in venticinque minuti di utilizzo produce solo sei punti. Si intestardisce troppo nell’attaccare la difesa giuliana, non riuscendo mai a rendersi troppo pericoloso. Alla fine risulta più un peso che un aiuto per la sua squadra.

Carr 4: molto male oggi l’ex Torino, mai veramente in partita per tutto l’arco dei quaranta minuti. Brienza gli dà fiducia mettendolo in campo per ben 32 minuti (terzo per minutaggio di Cantù), ma questa non viene per nulla ripagata. Anche i sette assist finali non lo salvano da un bruttissimo voto.

Parrillo 6: il capitano si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa e cerca di aiutare come può la sua squadra. La sufficienza è merita, perché il suo impegno non è mai mancato.

Jefferson 5: il suo habitat naturale è lo spazio sotto le plance e lo si vede anche in questa gara, almeno nel primo tempo. Nel secondo, invece, il lungo di Lynwood si perde come il resto dei suoi compagni e non riesce ad essere ancora incisivo.

Pappalardo SV: non mette mai piede in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

Olglati SV: non entra mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

Tassone: non gioca neanche un minuto in questa gara e quindi non giudicabile.

La Torre 5: impalbabile la sua prova, ma le colpe non possono essere solo sue, visti il poco tempo concessogli da Brienza in questa gara.

Baparapè SV: non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

Stone 5,5: poco incisivo nel primo tempo, si sveglia nel secondo ma non basta per salvare la faccia di Cantù. Chiude con 12 punti e 10 rimbalzi la sua gara, ma in difesa gli esterni giuliani sono un vero e proprio miraggio per lui.

Davis 6,5: l’ala di Plainfield è sicuramente uno dei più propositivi dell’Acqua San Bernardo insieme a Gaines, ma i suoi 11 punti e 11 rimbalzi non bastano per evitare la figuraccia.

Coach Brienza 4,5: dopo una prima frazione di gioco abbastanza positiva, Cantù perde completamente la tramontana nella ripresa e subisce, senza reagire, il gioco di Trieste. Le colpe di questa disfatta sono sicuramente del suo coach che non riesce a trovare le giuste contromisure per fermare gli avversari e non sprona a dovere i suoi uomini. Il gioco latita, gli attacchi sono sterili e la difesa non è mai un fattore in questo match. E pensare che sarebbe bastato poco per rendere la partita più avvincente.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE

Ancora un’ottima partita di Justin Knox, autore di 11 punti e 8 rimbalzi nella “facile” vittoria contro Cantù.

Da Ros 6,5: si vede poco in campo, ma il suo contributo è sempre positivo. Ordinato e pulito, come nel suo stile, esegue alla perfezione il compito partita.

Fernandez 8: i suoi strappi sono micidiali per la difesa canturina, che soffre terribilmente “il Lobito”. Attento in difesa e micidiale in attacco con le sue triple, e la sua circolazione di palla, chiude con 14 punti e 4/7 da tre.

Cavaliero 7,5: il veterano triestino ci mette come sempre l’anima per questa maglia, risultando uno dei migliori della compagine di Dalmasson. Talento e determinazione messi al servizio della causa giuliana. Siamo sicuri abbia 35 anni?

Mosley 7: difesa e alley-oop fanno di “The Human Elevator” una costante spina nel fianco dei padroni di casa. L fiducia di coach, società e tifosi è sempre ben ripagata quando mette piede sul parquet.

Strautins 6,5: non gioca tantissimo, ma il suo contributo è comunque ottimo per il suo minutaggio. Piano piano il giovane lettone sta tornando sui livelli di inizio stagione.

Knok 8,5: prezioso come sempre il contributo del lungo di Tuscaloosa, che come al solito riesce a metter in campo quantità e qualità. Sa benissimo cosa fare quando ha la palla in mano e sa anche come rendersi utile in fase difensiva. Preziosissimo negli schemi di Dalmasson, chiude con 11 punti e 8 rimbalzi.

Peric 7: il lungo di Ragusa gioca una gara di ordinaria amministrazione, facendo quello che deve fare nel momento giusto. Pochissime le sbavature nel corso del match e tanta aggressività gli valgono un voto più che positivo.

Sanders 7: quando mette piede sul parquet si conferma, ancora una volta, come il miglior marcatore da tre punti del campionato. Non solo, però, perché l’ex Casale è fondamentale nel gioco dell’Alma con i suoi movimenti, risultando anche l’uomo in più in fase difensiva. 11 punti e 6 rimbalzi sono il suo bottino finale.

Dragic 9: lo sloveno è sicuramente il migliore di Trieste in questo match. Mette il suo talento a completa disposizione dei giuliani e il risultato finale è di assoluto livello. Praticamente inarrestabile si conferma come l’uomo in più dei biancorossi. Chiude con 21 punti e 7 rimbalzi. Sarà lui che riporterà l’Alma ai play-off?

Wright 7: pochi i punti segnati in questa partita dal folletto di Bowie, ma la manovra dell’Alma passa quasi tutta per le sue mani e lui serve i compagni in modo impeccabile. Quando decide anche di segnare poi fa quello che vuole, chiude con 8 punti, 9 assist e 5 rimbalzi la sua partita. Altra prova di livello per lui.

Coronica SV: non giudicabile il capitano triestino, che gioca troppo poco in questa partita.

Cittadini SV: non giudicabile il lungo perugino, che gioca troppo poco in questa gara.

Coach Dalmasson 9: difesa, contropiede e tiro da tre punti sono le armi migliori a disposizione dell’Alma e l’allenatore mestrino lo sa bene, con queste Trieste mette in grande difficoltà Cantù per tutta la partita. Un gioco semplice quello dei giuliani, ma molto efficace, soprattutto grazie all’aggressività messa in campo durante tutto l’arco del match dai biancorossi che sotterrano i padroni di casa con una prestazione da incorniciare. Ecco perché il rinnovo di contratto è praticamente cosa fatta: l’Alma ha capito quanto sia fondamentale il suo coach e vuole tenerselo stretto.

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