Cantù-Trieste, le pagelle: Kennedy e Johnson mattatori per i padroni di casa, il solo Udanoh non basta all’Allianz

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Al PalaDesio si giocava il recupero della 6° giornata di LBA Serie A tra la Pallacanestro Cantù e la Pallacanestro Trieste. Alla fine a spuntarla sono stati i padroni di casa, che dopo una gara molto combattuta sono riusciti a vincere con il punteggio di 73-67. Di seguito le nostre valutazioni sulla gara da poco conclusasi.

ACQUA SAN BERNARDO CANTÙ

Sha’markus Kennedy è il protagonista indiscusso del match con 21 punti, 11 rimbalzi e 7 stoppate.

D. Thomas 6: non la sua gara migliore da quando è a Cantù, sia in termini di punti che di rendimento generale, ma merita comunque un voto positivo per l’impegno e la grinta messa in campo. Chiude con 4 punti e 3 rimbalzi.

S. Kennedy 8: sempre pericoloso sotto canestro e difensivamente impeccabile: segna, stoppa, difende, cattura rimbalzi, facendo vedere i sorci verdi a tutta l’Allianz. MVP assoluto di questa partita, chiude con 21 punti, 11 rimbalzi, 7 stoppate e 32 di valutazione. Indemoniato!

J. Woodard 7: il terzo miglior realizzatore per Cantù questa sera. È, infatti, anche grazie ai suoi canestri se i padroni di casa possono festeggiare la vittoria. Chiude con 13 punti, 6 rimbalzi e 15 di valutazione.

A. Pecchia 6,5: intensità in attacco e rimbalzi: quello che sa fare meglio. Lo dimostra anche in questo match nel quale alterna giocate di grande talento ad una difesa spesso decisiva per fermare gli attacchi giuliani. Chiude con 5 punti e 8 rimbalzi.

J. Johnson 7,5: una vera spina nel fianco per la difesa giuliana, sempre pericoloso e spesso decisivo, soprattutto nei momenti clou della partita, con le sue giocate d’alta classe e le sue invenzioni. Chiude con 15 punti, 3 assist e 12 di valutazione.

B. Baparape S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

J. Bayehe 6: quando entra in campo dalla panchina fa quello che deve fare, facendo valere senza troppe sbavature le sue doto. Sufficienza piena più che meritata.

T. Lanzi S.V. : non mette mai piede sul parquet in questa partita e quindi non giudicabile.

A. La Torre 6: fa il suo dovere quando mette piede in campo, senza troppi errori e con la grinta che lo contraddistingue da sempre. Non può che meritare un voto positivo.

M. Leunen 7,5: fa valere la sua esperienza sul parquet e ogni volta che ha il pallone in mano la differenza con gli altri si vede. Sempre pulito nelle sue giocate offensive e determinato in difesa, chiude con 9 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, oltre che un bel 18 di valutazione.

G. Procida 6: pochi minuti in campo ma sufficienza più che meritata per il giovane prodotto del vivaio canturino che ci mette il giusto impegno.

S. Caglio S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

Coach C. Pancotto 7,5: bravissimo a gestire i suoi e a predicare calma, anche quando gli avversari sono rientrati in partita. Trova le giuste contromisure difensive per fermare gli attacchi di Trieste, soprattutto limitando spesso Doyle e Henry, mentre in attacco riesce a gestire i suoi giocatori migliori al meglio, mettendoli in campo quando ce n’è più bisogno, pronti per dare il colpo del K.O.

Seconda sconfitta consecutiva per Trieste, a cui non basta un ritrovato Udanoh per vincere a Cantù (Fonte foto: Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste).

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE

D. Alviti 6: meno incisivo del solito in attacco, ma buona la sua prova difensivamente, soprattutto a rimbalzo. Soffre spesso fisicamente i suoi avversari diretti, ma prova a limitarli come può, con intelligenza e orgoglio. Chiude con 5 punti e 10 rimbalzi e per noi merita la sufficienza piena.

M. Doyle 5,5: non la sua gara migliore, ma i suoi lampi tengono comunque attaccata l’Allianz a Cantù quasi fino al termine del match. Non merita però la sufficienza piena per quanto visto durante tutto l’arco della gara, anche perché si accende troppo tardi. Chiude con 13 punti, 3 rimbalzi e 4 di valutazione.

A. Grazulis 5, con l’argentino Delia crea diversi problemi sotto canestro alla difesa biancoblù, ma rispetto ad altre partite è meno incisivo, soprattutto in fase difensiva, come conferma il -15 di valutazione finale. Non riesce, infatti, quasi mai a limitare i suoi diretti avversari. Chiude con soli 6 punti e 7 rimbalzi.

T. Laquintana 5: forse la sua peggior partita da quando veste la maglia biancorossa. Realizza solo quattro punti e in attacco è spesso fuori ritmo, sbagliando diverse scelte. La stanchezza pesa, l’impegno non manca, anche se in fase difensiva non si vede mai. Merita comunque un cinque di “incoraggiamento” perché sappiamo che può fare molto ma molto di più.

M. Delia 5,5: fa valere il suoi centimetri e la sua qualità sotto le plance, trovando buoni canestri e fornendo buone alternative ai compagni, ma in difesa soffre troppo gli avversari. Per questo non merita la sufficienza piena in questa partita, chiusa con 5 punti e 5 rimbalzi.

D. Cavaliero 6: pochi minuti in campo ma giocati con la solita grande autorità e con il giusto carisma. Prova a guidare la riscossa giuliana con la sua esperienza, ma non basta. Per quanto fatto la sua prova è da giudicarsi sufficiente.

M. Henry 5,5: parte in sordina ma poi si sveglia e prova a far valere il suo talento. La sua prova resta comunque discontinua, con l’alternarsi di lampi di classe a periodi di buio totale. Chiude con 9 punti e 2 rimbalzi, oltre che un 13 di valutazione, ma la sufficienza piena non può comunque arrivare.

I. Udanoh 7: sembra tornato quello di inizio stagione: scende in campo con la giusta cattiveria e si fa valere sia in attacco che in difesa portando Trieste molto vicino alla vittoria, ma non basta per vincere. La sua prova resta comunque la migliore per i giuliani, chiude infatti con 17 punti, 11 rimbalzi e 34 di valutazione.

A. Arnaldo S.V. : non scende mai in campo in questa gara e quindi non giudicabile.

J. Fernandez 5,5: quando ha la palla in mano è spesso pericoloso, ma stasera meno delle altre volte. Gestisce male diversi possessi e si intestardisce un po’ troppo. Chiude con soli 5 punti e 3 assist, ma l’attenuante stanchezza e la cattiveria agonistica lo salvano da un brutto votaccio.

A. Coronica S.V. : non mette mai piede sul parquet in questa partita e quindi non giudicabile.

Coach E. Dalmasson 5: la squadra in alcuni frangenti, pochi a dire il vero, sembra seguire i suoi schemi e le sue tattiche, ma per la maggior parte delle gara non riesce a trovare le giuste contromisure agli attacchi canturini. Trieste, così, viene spesso “schiacciata” dalla fisicità di Kennedy e compagni che in attacco hanno vita facile. Anche quando però i suoi giocatori sembrano reagire sembra mancare della giusta cattiveria e non riesce a gestirli al meglio. La stanchezza può essere certamente una attenuante, ma di questo passo ci si gioca la permanenza in Serie A. Attenzione!

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