Cantù vince in casa della Virtus all’ultima curva

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Virtus Segafredo Bologna – Red October Cantù: 83-88

(22-22; 44-43; 61-65; 83-88)

Va a Cantù l’anticipo del sabato di questa 25esima giornata di Serie A. I brianzoli espugnano il PalaDozza al termine di una partita bellissima, combattuta fino all’ultimo secondo, in un vero spot per la nostra pallacanestro. Le percentuali deficitarie di entrambe le squadre dall’arco (11/45 complessivo) hanno costretto a trovare altre soluzioni, con i due allenatori impegnati in una sfida scacchistica. Alla fine la spunta la Red October grazie ad una più lucida gestione del finale, ma soprattutto al parziale in avvio di terzo quarto che non ha più permesso alla Virtus di rimettere la testa avanti. Una situazione che si è ripetuta in tutti e quattro le partenze dai blocchi, sintomo di una maggiore aggressività degli ospiti. Poi il resto lo hanno fatto le 15 palle perse dei bianconeri, molte sanguinose e provocate dalla difesa canturina a metà campo. Migliore in campo Burns con 22 punti e 11 rimbalzi, seguito a ruota da Culpepper (15 punti) che ha ammazzato la partita nel finale e condotto i suoi lungo tutto l’arco del match. Tutti quelli che si sono alzati dalla panchina di Sodini comunque hanno portato il proprio contributo alla causa. Dal lato Virtus invece è straordinario Baldi Rossi (20 punti con 9/10 dal campo), mentre Aradori e Alessandro Gentile hanno trascinato la squadra, ma portano il peso sulla coscienza anche degli errori decisivi. D’altronde però, questa sera sono stati lasciati soli dai vari Slaughter, Umeh, Lawson, Ndoja e Lafayette, che si sono eclissati lasciando oneri e onori al duo italiano.

Per Cantù con questa vittoria si spalancano le porte dei playoff, mentre la Virtus spreca un potenziale match point per mettere fuori causa un’avversaria diretta (dopo quello gettato al vento con Cremona settimana scorsa) e dovrà andare sul campo di Torino tra 8 giorni per rimettere in carreggiata la caccia alla post season.

Tornando alla partita, l’avvio è di marca ospite. Cantù riesce a trovare due triple in due minuti che regalano il primo allungo sul 3-8. Bologna però prende le misure in difesa per primis e con la transizione guidata da Gentile e Aradori ribalta la situazione sul 12-10 al 5′. La Virtus riesce ad impossessarsi del ritmo della gara e Sodini è costretto a spendere il primo timeout. In uscita però la musica non cambia e i bianconeri segnano in continuazione: ma cinque veri e propri regali della retroguardia tengono la Red October a contatto per il 22-22 del 10′.

Anche nel secondo quarto lo sprint è migliore per Cantù, con l’energia di Culpepper a farla da padrone per il 22-29 immediato. Con il pressing alto e i raddoppi a metà campo i brianzoli non danno respiro alla Segafredo, recuperando palloni uno dopo l’altro e potendo finalmente correre. Nel momento più difficile per i padroni di casa però, con un Burns indemoniato (11 punti nei primi 15 minuti), sale in cattedra Baldi Rossi: una fiammata da 6 punti in meno di un minuto accorcia il gap, con il sorpasso che arriva poco dopo per il 44-43 con il quale si rientra negli spogliatoi.

Dopo la pausa lunga si ripete il copione delle due precedenti partenze. Con il trio Chappell-Burns-Culpepper i viaggianti tornano avanti e la zona mette di nuovo in difficoltà i bianconeri. Questa volta però il blackout dura meno e basta il -6 per far sì che Aradori suoni la sveglia. Bologna torna subito a -1, ma non riesce a ribaltare l’inerzia poichè è ancora Burns a prendersi la scena, e al 30′ il tabellone dice 61-65.

L’ultimo quarto si apre con 4 punti filati di Pajola, annullati in un amen da Cournooh. La stanchezza comincia ad affiorare su entrambi i lati e si riscontra in qualche scelta affrettata, con gli errori che aumentano. L’equilibrio però rimane intatto e Cantù può lucrare sul cuscinetto ottenuto in precedenza, entrando negli ultimi 5′ sul 71-77. L’ingresso di Stefano Gentile è provvidenziale per cambiare ritmo, con la Virtus che torna a -2 grazie anche all’ausilio del solito Baldi Rossi. Con Cantù in debito di ossigeno è la bomba di Aradori a segnare il pareggio a quota 81 con 1 minuto tondo sul cronometro. Smith e Aradori dalla lunetta fanno 2/2 e il canestro decisivo tocca così a Culpepper, battendo in isolamento Stefano Gentile e Lafayette. Con appena 12 secondi sul cronometro l’ultimo possesso va ad Alessandro Gentile, il quale però si incarta nel palleggio e scrive la parola fine sulla partita. La Virtus prova a giocarsi la carta del fallo, ma non c’è più tempo: finisce 83-88 e la Red October porta a casa due punti preziosissimi.

Virtus Segafredo Bologna: Aradori 15, Lafayette 0, Ndoja 2, Umeh 4, Slaughter 2, Baldi Rossi 20, Lawson 4, Pajola 4, A.Gentile 24. All. Ramagli

Red October Cantù: Smith 13, Culpepper 15, Cournooh 8, Parrillo 0, Tassone 0, Maspero 0, Chappell 15, Burns 22, Thomas 7, Ellis 8. All. Sodini

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