Capitan Giancarlo Ferrero: “L’identità sarà il nostro marchio di fabbrica”

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Con il raduno ormai alle porte, le vacanze per i giocatori della Pallacanestro Varese sono agli sgoccioli. Giovedì 8 agosto si torna in campo per i primi allenamenti a pieno organico prima delle nuove amichevoli stagionali – qui il calendario completo – e a suonare la carica ci ha pensato il capitano Giancalo Ferrero in un’intervista a La Prealpina. Qui sotto un estratto.

  • I sette volti nuovi su dieci senior per la OJM non cambiano il carattere della squadra: “Dovremo subito metabolizzare l’identità che ci ha portato ad avere un marchio di fabbrica riconoscibile con Attilio Caja in panchina. Servirà lavorare per raggiungere al più presto un’idetità chiara in difesa e in attacco figlie di un modo di giocare e stare insieme come abbiamo imparato a fare. Le big e le neo promosse hanno alzato il livello, dovremo farci trovare pronti”
  • Le tre conferme (Ferrero, Tambone e Natali, ndr); le guide per i nuovi arrivati: “E’ un compito molto importante. […] Provare a far capire subito dove si è arrivati, che tipo di intensità vuole vedere il nostro pubblico e quali sono le sue aspettative e che squadra vogliamo essere noi sono tre aspetti basilari. Toccherà a noi tre italiani trasmettere questi concetti, Gandini ha già preso confidenza con l’ambiente e ci darà una grossa mano, anche Vene che conosce già ambiente e sistema”
  • La nuova Varese: “E’ stata creata una squadra all’insegna della motivazione e della voglia di dimostrare: qualcuno è in rampa di lancio e qualcuno è un po’ più avanti nella carriera, ma l’idea generale è quella di un gruppo che vuole fare bene e priverà subito a creare un’identità corale sulla base di un organismo fisicamente tosto”
  • Le aspettative per il campionato: “Milano, Bologna, Venezia hanno creato un roster di altissimo livello e come al solito non vedo squadre materasso. In Italia non esistono partite scontate e per questo la mentalità dovrà essere impostata sulla voglia di dare battaglia. La priorità sarà difendere il fortino di Masnago, vogliamo provare a dire la nostra ma è un sentimento condiviso da tutte e  17 le squadre, servirà tenere sempre la concentrazione al massimo in ogni partita a prescindere dal valore sulla carta dell’avversaria”
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