Caserta conquista i due punti in casa contro Cantù

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Pasta Reggia Caserta-Acqua Vitasnella Cantù 64-60

(24-14; 33-24; 51-42; 64-60)

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Cantù, reduce dalla bella vittoria contro Brindisi, è ospite di una Caserta alla ricerca di punti da mettere cascina in ottica qualificazione playoff.  I brianzoli partono bene piazzando subito uno 0-5 di parziale. I padroni di casa rispondono prontamente con un 8-0 che vede protagonista Chris Roberts con due triple(8-5).Dopo uno stallo sul 10-10 4 triple consecutive di Caserta mettono mandano sotto di 10 punti Cantù(22-12)(e qui si segnalano le tre triple di Roland Moore). La prima frazione si chiude sul 24-14. I tiri dalla lunga distanza fanno la differenza per Caserta.Non inizia bene il secondo quarto per Cantù, che in un amen si ritrova sotto di 15 punti grazie all’ennesima tripla di Roberts(4/4 dall’arco finora). L’ennesima palla persa porta al 31-14, costringendo Sacripanti a chiamare il time-out. Cantù sembra annichilita. Dopo il minuto di pausa i bianco azzurri tentano di arginare l’esuberanza offensiva dei padroni di casa schierando una difesa a zona 3-2 che dà sì i suoi frutti inceppando l’attacco avversario, ma non è coadiuvata da un attacco altrettanto efficace: i punti che permettono a Cantù di arrivare fino al meno nove arrivano nell’ultimo minuto e mezzo. Squadre a riposo sul 33-24. Percentuali dal campo decisamente basse: Caserta non arriva al 44%, Cantù sfiora il 35%. Caserta in vantaggio grazie all’ottimo 7/11 da tre.

L’apertura del secondo tempo è ritardata da alcuni problemi tecnici al cronometro, poi prontamente risolti dai giudici di gara. La tripla aperta di Aradori, frutto di una gran rubata di Jenkins, permette a Cantù di raggiungere il meno sette sul punteggio di 36-29. Aradori è per adesso il miglior marcatore degli ospiti ma sembra- almeno sul lato offensivo- predicare nel deserto, anche a causa del “non pervenuto” che fino ad adesso sta segnando la partita di Joe Ragland. Caserta non si lascia sottomettere e nei minuti successivi si porta sul più 12(49-37): i campani continuano a tirare con percentuali irreali da oltre l’arco, Cantù è offensivamente monca  e ha perso brillantezza in difesa. Nel finale Cantù accorcia le distanze e torna sul meno nove: l’ultimo quarto vedrà la luce sul punteggio di 51-42.

In avvio Cantù scivola a meno tredici sotto i colpi di Moore e co., ma al 5′ una difesa tosta e un attacco ordinato permettono di rientrare sul meno sei, grazie anche ad Uter pronto a fare la voce grossa sotto canestro. A 3’28” arriva la tripla dall’angolo di Gentile(57-52) che regala il meno cinque a Cantù, che sembra finalmente tornata la squadra seconda in classifica. Il successivo gioco da tre punti di Marco Cusin porta ad un solo possesso di distanza gli ospiti(57-55). Il tecnico fischiato all’ex di turno Jeff Brooks regala il pareggio a Cantù(2/2 per Gentile ai liberi) che poi è capace di trovare il vantaggio grazie alla bomba del proprio capitano Marteen Leunen: 57-60 Cantù. Brooks si fa perdonare l’ingenuità precedente e con quattro punti in fila rimette le cose a posto(61-60). Alla fine la rimonta non si finalizza e Moore e di nuovo Brooks dalla lunetta chiudono i conto. Cantù esce sconfitta dal Palamaggiò per 64-60.

Migliore in campo: Jeff Brooks, partita non appariscente ma di grande sostanza, alla fine rischia di regalare la vittoria a Cantù con brutto fallo ma si fa perdonare segnando i canestri decisivi: 15+8 per lui e una gran difesa;

Peggiore in campo: Joe Ragland, il giocatore che l’Italia del basket ha imparato ad apprezzare oggi non è pervenuto solo 6 punti per lui;

Pasta Reggia Caserta: Easley 0, Brooks 15, Mordente 2, Vitali 9, Marzaioli n.e, Marini n.e, Michelori 4, Tommasini 0, Roberts 17, Moore 15, Scott 2;

TL  10/11  T2 12/36   T3 10/18
Rimbalzi: 36(Brooks 8)
Assist: 9(Moore 3)

Acqua Vitasnella Cantù: Leunen 11, Ragland 6, Jenkins 3, Aradori 9, Cusin 7, Abass 0, Jones 0, Uter 6, Rullo 0, Marconato n.e, Gentile 18;

TL 7/9    T2 13/34   T3 9/27
Rimbalzi: 31(Uter 7)
Assist: 12(Jenkins 4)

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