Charles Oakley arrestato al MSG per aver inveito contro il proprietario Dolan

NBA News

Nonostante il sostegno apparente dei tifosi, che avevano iniziato a cantare “Oakley, Oakley!”, l’ex All Star e giocatore storico dei New York Knicks degli anni ’90, Charles Oakley, nella notte è stato espulso dalla sicurezza dal Madison Square Garden e arrestato dalla polizia di New York.

I fatti sarebbero iniziati, secondo la ricostruzione dello stesso Oakley, appena l’uomo era arrivato al proprio posto in tribuna, appena dietro quello del proprietario dei Knicks, James Dolan. Dopo pochi minuti la sicurezza si sarebbe accorta della sua presenza e gli avrebbe chiesto informazioni a riguardo, chiedendogli anche di lasciare il suo posto. Irritato da questo comportamento, Oakley ha poi iniziato a sbraitare e insultare Dolan, con cui non è in buoni rapporti da molto tempo, e gli agenti della sicurezza, che in risposta lo hanno espulso dall’arena. I commenti poco gentili di Oakley in diverse interviste del passato hanno infatti da tempo sancito una sorta di divorzio tra i Knicks, intesi come front office, e l’ex giocatore, il quale non viene più invitato neanche agli eventi speciali per celebrare il passato della franchigia. Oakley deve addirittura pagare di tasca propria il biglietto al MSG, cosa inusuale per le leggende NBA, e avrebbe infatti acquistato coi propri soldi il ticket per la partita della notte contro i Clippers.

Oakley, dopo qualche ora dall’arresto, è stato rilasciato.

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