Coronavirus, Fournier difende Gobert: “Attacchi disgustosi, additato solo perché straniero”

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Evan Fournier è intervenuto in difesa di Rudy Gobert, primo giocatore NBA contagiato dal Coronavirus.

L’ala degli Orlando Magic si è schiarato apertamente contro le tante critiche ricevute dal connazionale dopo la notizia della sua positività che ha portato allo stop di tutto il campionato.

Il giocatore francese ne ha parlato nel corso di un’intervista e L’Equipe, di cui riportiamo i passaggi salienti.

Quello che è successo mi ha dato molto fastidio, Gobert è diventato il volto del virus in NBA: il comportamento dei giornalisti e della gente è stato disgustoso. Non capisco perché si debba rivelare il nome del malato, Sixers e Lakers hanno dei positivi ma non è stata resa nota la loro identità. C’è stata una corsa allo scoop, sembrava di essere in una free agency da Coronavirus. Ormai nel mondo c’è la tendenza a puntare il dito contro lo straniero e il comportamento di Trump favorisce tutto questo, negli USA la gente pensa che deve essere stato Rudy, in quanto europeo, a portare il virus negli Stati Uniti; non possiamo sapere che non sia stato Mitchell a contagiare lui. Il tocco dei microfoni? Era semplicemente un gioco, anche io avrei potuto farlo, siamo tutti bravi a lanciare accuse a posteriori.

In coda al suo intervento, Fournier ha detto chiaramente che secondo lui le Olimpiadi non verranno disputate: “I Giochi Olimpici ormai sono andati“, si legge sul quotidiano transalpino.

 

Foto: fiba.basketball

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