Cosa c’è dietro il ricco contratto di Manu Ginobili?

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Manu Ginobili, a 38 anni, ha messo la firma su un contratto annuale da ben 14 milioni di dollari. 11 in più rispetto a quelli che ha guadagnato nelle scorse due stagioni. Tutta colpa del Salary Cap? Anche, ma non solo…

Manu Ginobili ha rischiato di lasciare gli Spurs.
Manu Ginobili ha rischiato di lasciare gli Spurs.

La dinastia dei big three dei San Antonio Spurs è ormai agli sgoccioli. Il ritiro di Duncan ha sancito la fine di un’era della pallacanestro texana e ora rimangono solo Tony Parker e Manu Ginobili a rappresentare quello che fu tra i terzetti più dominanti della pallacanestro americana. Fino a poche settimane fa sembrava che il ritiro di “The Big Fundamental” fosse destinato ad accompagnare quello del compagno/amico Manu Ginobili, anche lui giunto ormai alla fine della propria carriera. Contro ogni aspettativa, invece, l’asso argentino continuerà a giocare ancora per una stagione, mentre Tim Duncan ha appeso la canotta con il numero 21 al chiodo.

Ma c’è una particolarità in più: prima di prendere la decisione di ritirarsi, Duncan aveva firmato un prolungamento del contratto. L’accordo prevedeva un anno a circa 6 milioni di dollari, che ora verranno spalmati su tre anni per non pesare sul salary cap. Il contratto firmato ieri da Manu, invece, costa più del doppio alla franchigia texana: 14 milioni per un anno. La prima risposta che viene in mente è “Grazie, nuovo salary cap“, ma non è l’unica ragione.

Brett Brown ha tentato di convincere Manu Ginobili a giocare due anni per i suoi Philadelphia 76ers.
Brett Brown ha tentato di convincere Manu Ginobili a giocare due anni per i suoi Philadelphia 76ers.

Stando a quanto riportato dall’insider Adrian Wojnarowski, infatti, il contratto molto alto non sarebbe solo frutto della maggiore capacità finanziaria degli Spurs. Al contrario, l’offerta iniziale dei neroargento al proprio numero 20 sarebbe stata di 3 milioni di dollari, un contratto quasi del tutto invariato rispetto a quello scaduto a giugno del 2016 (2.9 milioni di dollari). Ma un’altra squadra ha fatto la corte al 38enne di Bahia Blanca: i Philadelphia 76ers di coach Brett Brown, a lungo assistente di Pop agli Spurs che conosce bene Manu e i big three. Consci di dover fare follie per convincere una bandiera come Manu a lasciare il suo team storico, i Sixers avrebbero offerto a Ginobili un contratto da 16-18 milioni di dollari, con due anni garantiti. Un’enormità per un 38enne.

La ricca offerta di Philly ha fatto vacillare l’argentino, ma i San Antonio Spurs sono corsi ai ripari offrendo una cifra simile. Con 14 milioni per un anno gli Spurs e Ginobili hanno trovato l’accordo e evitato che l’ex-Bologna finisse la carriera lontano dal Texas.

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