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Dallas cede Anthony Davis: un anno dopo la trade di Doncic il lungo finisce a Washington

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A circa un anno dalla trade che lo aveva portato in Texas dai Los Angeles Lakers, Anthony Davis non è più un giocatore dei Dallas Mavericks. Il lungo 10 volte All-Star è stato infatti ceduto agli Washington Wizards in una trade imponente che ha coinvolto otto giocatori complessivi e numerose scelte al Draft, segnando un punto di svolta netto per entrambe le franchigie.

Per Dallas è una decisione che sa di resa, verso un rebuilding intorno a Cooper Flagg. L’esperimento Anthony Davis, iniziato dopo l’addio traumatico a Luka Doncic, non ha mai davvero preso quota a causa dei problemi fisici del giocatore. Quando è stato in campo, AD ha garantito numeri solidi e un impatto evidente su entrambi i lati del parquet, ma la sua stagione è stata ancora una volta spezzettata dagli infortuni. Troppe assenze, troppa discontinuità per una squadra che sperava di rimanere competitiva a Ovest e che invece si è ritrovata rapidamente ai margini della corsa Playoff.

A quel punto, il front office dei Mavericks ha scelto la strada più drastica: smontare e ripartire. In cambio di Davis, Dallas ottiene Khris Middleton, veterano di alto profilo ma ormai lontano dai suoi anni migliori, insieme a giovani come AJ Johnson, Malaki Branham e l’ex seconda scelta assoluta Marvin Bagley III, oltre a un pacchetto ricco di scelte future: quella del primo turno 2026 dei Thunder, quella del primo turno 2030 degli Warriors protetta, quelle del secondo turno 2026 (dei Suns), 2027 (dei Bulls) e 2029 (dei Rockets). Non è una mossa pensata per vincere subito, ma per ricostruire, accumulare asset e dare senso a una fase di transizione che ormai appare inevitabile, soprattutto dopo l’arrivo di Flagg, destinato a diventare il nuovo volto della franchigia.

Dall’altra parte, Washington fa esattamente l’opposto. Gli Wizards decidono di accelerare, di smettere i panni della squadra in perenne ricostruzione e di prendersi un rischio enorme, ma affascinante. Anthony Davis arriva nella capitale insieme a D’Angelo Russell, Jaden Hardy e Dante Exum, aggiungendo talento ed esperienza a un roster che nelle ultime settimane aveva già mostrato ambizioni importanti con l’acquisizione di Trae Young, finora non tradottasi in vittorie. Washington è infatti penultima a Est con 13 vittorie e 36 sconfitte.

L’idea è chiara: se Davis regge fisicamente, il duo con Young può diventare uno dei più pericolosi della Eastern Conference.

I dettagli della trade:

  • Washington riceve Anthony Davis, D’Angelo Russell, Jaden Hardy, Dante Exum
  • Dallas riceve Khris Middleton, AJ Johnson, Malaki Branham, Marvin Bagley III, una scelta del primo turno 2026 dei Thunder, una scelta del primo turno 2030 degli Warriors protetta, tre scelte del secondo turno 2026 (via Suns), 2027 (via Bulls) e 2029 (via Rockets)
Francesco Manzi

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