Damian Lillard viene ascoltato: aggiunto ai candidati per la squadra di Rio 2016

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Damian Lillard con la casacca del Team USA: con la quantità di guardie a disposizione di coach K, sarà più difficile trovare un posto nelle rotazioni.
Damian Lillard con la casacca del Team USA: con la quantità di guardie a disposizione di coach K, sarà più difficile trovare un posto nelle rotazioni.

L’inizio del 2016 si prospettava amaro per Damian Lillard: dopo lo smantellamento dei Portland Trail Blazers in estate e il conseguente ridimensionamento degli obiettivi stagionali, il nativo di Oakland era stato iscritto ben due volte tra gli “scarti illustri”.

In primo luogo, Lillard non prenderà parte all’All-Star Game di Toronto nonostante la sua stagione attuale faccia registrare ben più di un carreer high (24.2 punti e 7.3 assist) e i Blazers viaggino ad un record ben al di sopra delle aspettative societarie.

In secondo luogo, il numero 0 di Portland era stato escluso dalla lista di giocatori che parteciperanno all’ultimo training camp della nazionale USA prima delle Olimpiadi di Rio 2016. Se da una parte Lillard ha sopportato la non-convocazione all’All-Star Game, essere snobbato dalla nazionale per cui gioca dal 2014 non è andato giù al 25enne californiano.

Ad un All Star Game si può rinunciare, ma non alla nazionale. Damian Lillard docet.
Ad un All Star Game si può rinunciare, ma non alla nazionale. Damian Lillard docet.

Lillard ha chiamato Jerry Colangelo chiedendo di essere preso in considerazione per il training camp. Ecco che proprio il managing director del Team USA ha spiegato il contenuto della conversazione:

Ho ricevuto una chiamata da Damian, che ha espresso il desiderio di essere preso in considerazione dalla nostra nazionale ed essere coinvolto nel progetto anche nel futuro. Io e Mike (Krzyyewski, ndr.) pensiamo che stia giocando una stagione da urlo e siamo d’accordo che dovrebbe essere aggiunto ai candidati finali per un posto nella formazione che porteremo a Rio. Damian fa parte del Team USA dal 2014 e si allena con noi dal 2013. La sua costanza e la sua disponibilità continua per i colori della nostra bandiera sono molto importanti per me.

Una piccola soddisfazione per Lillard, che ha dimostrato che a volte, anche nel basket, basta chiedere con educazione, lasciando da parte tweet al vetriolo e polemiche social…

 

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