D’Angelo Russell ha appena 19 anni ed è al primo anno in NBA, ma in questi mesi ci ha già abituato a sparate ben poco umili e ad una innata fiducia nei propri mezzi. E’ il caso di quando, dopo una partita giocata molto bene contro Minnesota, dichiarò che i T’Wolves, usciti vittoriosi ai supplementari “erano stati fortunati e il mondo non aveva ancora visto nulla”.
Il rookie ci è ricascato dopo il derby perso contro i Los Angeles Clippers ieri notte. Non un grande derby di LA per Russell: 8 punti con 3/10 dal campo in 25′ partendo dalla panchina, cosa ormai abituale per lui da un paio di mesi. Ma alle critiche il playmaker ha trovato subito una risposta adeguata al personaggio: “Critiche? Anche Lebron ne ha. Gesù ancora oggi viene criticato. Tornare in quintetto? Penso di non meritarmelo ancora, è anche colpa mia se non sono più un titolare, devo migliorare ancora”.
Nonostante un minutaggio non altissimo per una seconda scelta assoluta (26.9 di media), Russell sta vivendo una buona prima stagione nella Lega con 12.0 punti, 3.6 rimbalzi e 3.4 assist a partita con i Lakers.
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