Daniel Hackett: “Dopo l’infortunio ero caduto in depressione”

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Daniel Hackett, recentemente ritiratosi dalla Nazionale italiana, si è raccontato al podcast The Crossover, prodotto dall’EuroLega e realizzato da Joe Arlauckas che dallo scorso anno sta intervistando le personalità più influenti del basket europeo presente e passato.

Nel corso degli oltre 90 minuti di intervista one to one, Hackett ha ripercorso tutta la sua vita, partendo dall’infanzia e dall’adolescenza fra Italia e Stati Uniti, durante la quale aveva rischiato di prendere una brutta strada. Poi largo spazio alle tappe fondamentali della carriera, fra le quali l’infortunio ai tempi dell’Olympiacos che lo tenne fuori per diversi mesi. Il distaccamento del tendine del bicipite femorale costringe HD a restare lontano dai campo per più di sei mesi, un periodo difficile che il play ha raccontato: “Un momento buio per me, vedevo tutto nero e non riuscivo a intravedere la luce in fondo al tunnel. Potevo lavorare solamente in piscina e in palestra, senza toccare il pallone e vedere il campo, non potevo neanche correre. È stata la prima volta che ho sperimentato la depressione“.

Poi Hackett ha parlato della caratteristiche che lo rendono amato da tutti i tifosi per cui gioca: “Credo che sia per la mia mentalità da lottatore, per l’impeto che ci metto, per la passione che mostro ogni volta che scendo in campo. Il mio modo di giocare è questo anche perché quando ero bambino mio padre mi portava al playground e dovevo confrontarmi con gente più grande, sono dovuto crescere in fretta e ho dovuto imparare a lottare, ormai fa parte del mio DNA”.

Di seguito la puntata completa del podcast The Crossover.

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