Daniel Hackett: “Eurolega? Difficile pensare di riprendere. Sono preoccupato, mio figlio nascerà a giugno”

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Il COVID-19 è arrivato ufficialmente anche in Russia, dalla sua capitale si fa sentire Daniel Hackett, playmaker del CSKA. L’ex Olimpia Milano è stato intervistato da “La Gazzetta dello Sport” riguardo alla pandemia Coronavirus, ormai un problema in tutto il mondo:

Il Virus in Russia è arrivato più tardi, sembra ci siano pochi casi ma qui l’informazione è molto vaga. Da lunedì sono iniziate le restrizioni, chiuse palestre, centri commerciali, scuole e centri sportivi, noi siamo fermi, c’è il divieto di uscire agli anziani, noi prendiamo le giuste precauzioni con mascherine e guanti. 

E in estate arriverà il fratellino di Victoria:

Liam nascerà a giugno, ci siamo informati con l’ambasciata russa per tornare a Pesaro quando Elisa sarà all’ottavo mese, quindi a maggio, abbiamo paura, Pesaro è una delle città più colpite, è un periodo molto triste ma mi sento di dire di provare ad essere ottimisti. Penso a Milano, ho sentito alcuni miei ex compagni, incredibile pensare a come tutto sia bloccato, ma l’Italia si sta muovendo bene, questo fa ben sperare.

Lo sport passa in secondo piano:

Assolutamente lo sport deve passare in secondo piano, contano la salute e il tornare ad una vita normale. Ci sono in ballo tante cose, soprattutto dal punto di vista economico, ma per ricominciare campionato ed Eurolega bisogna avere una visione più ampia, non sta a me decidere, sono pessimista a riguardo. Giusto posticipare le Olimpiadi.

E sul futuro:

Altri due anni a Mosca, quando avrò 34 anni vedremo.

 

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