Daniel Hackett: “Un passo alla volta, combattiamo e giochiamo a viso aperto. Il gioco di Sacchetti mi entusiasma”

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Lunga intervista da parte di Daniel Hackett ai microfoni di Davide Chinellato de “La Gazzetta dello Sport“.

Il neo campione d’Europa con la maglia del CSKA ha parlato del Mondiale, di Olimpiadi e dello stile di gioco di coach Sacchetti. Di seguito riportiamo i punti principali dell’intervista:

MONDIALE:

E’ la prima volta che ho il piacere di disputare questo torneo, sono curioso di vedere come la Cina ci accoglierà. Arrivo nel miglior momento della mia carriera, sono in forma e sono felice di rappresentare l’Italia in questa competizione. Dovremo divertirci, avere voglia di stare insieme, e allo stesso tempo combattere, giocando a viso aperto, non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo sfruttare la nostra diversità, possiamo essere pericolosi. 

OLIMPIADI: 

Eviterei di guardare troppo avanti, ora dobbiamo pensare al Mondiale, alle Olimpiadi si qualificano solo le prime due europee, mi viene da pensare che il nostro obiettivo realistico è passare il primo girone e qualificarci al preolimpico. Vinciamo la prima partita, e pensiamo alla seconda.

CSKA:

Sono sereno, arrivo a questo momento con la consapevolezza di aver fatto una grande stagione, vincendo l’Eurolega da protagonista, è stato gratificante, questo è il frutto di tanto lavoro e tanti sacrifici. Porto esperienza e leadership, voglio aiutare i miei compagni a capire che ogni pallone è importante, ma questo squadra ha già tanti giocatori d’esperienza. 

LO STILE DI SACCHETTI:

Il coach ci chiede di correre, giocare usando il nostro talento e la nostra esperienza, e, cosa più importante, farlo divertendoci. E’ uno stile di gioco a cui non sono troppo abituato, ma questo non vuol dire che non mi piaccia, anzi, sono entusiasta e felicissimo di essere allenato da lui. 

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