Danilo Gallinari sul coronavirus: “Ho paura, soprattutto per la mia famiglia. Stiamo organizzando aiuti per l’Italia”

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Nelle scorse ore Danilo Gallinari aveva già parlato, con il New York Post, dell’emergenza coronavirus tra Italia e Stati Uniti, che si stanno preparando ad affrontare la pandemia proprio in questi giorni e settimana scorsa hanno sospeso la stagione NBA. La notizia sullo stop al basket è arrivata proprio mentre il Gallo stava per scendere in campo contro gli Utah Jazz, quando Rudy Gobert è risultato positivo al virus e la partita è stata rinviata pochi minuti prima della palla a due.

Oggi Gallinari è stato intervistato da Repubblica, ed ha parlato nuovamente dell’argomento (purtroppo) del momento: il COVID-19. Partendo dalla sua condizione attuale di “recluso”:

Io sto bene, noi giocatori finché non ci danno notizie rimaniamo a casa. Non sappiamo come si evolverà la situazione, per ora è così. La mia giornata? Colazione, pranzo e cena a orari regolari, negli intervalli faccio un po’ di esercizi improvvisati. Per fortuna ho la mia fidanzata Eleonora, così leggiamo, guardiamo la televisione, passiamo il tempo.

Poi il Gallo ha parlato della sua famiglia, dei suoi nonni che vivono a Lodi soprattutto:

Ho sentito i miei nonni, stanno bene, chiaramente vivono a Lodi e sono in quarantena. Ma non per tutti è così, purtroppo è morta la nonna del mio amico Filippo Curti. Era una persona sana, viveva da sola e prendeva l’aereo per andare in Belgio dal nipote. E’ risultata positiva al test e non ce l’ha fatta.

Mio padre è a Denver, dove ha un ristorante. Mio fratello Federico gioca nel Michigan [al college, dr]: hanno sospeso tutto, così è andato a dare una mano a mio padre. Mia madre invece è in Italia. Stanno tutti bene. Se ho paura? Chiaramente sì. Soprattutto per la mia famiglia.

L’ala degli Oklahoma City Thunder ha raccontato l’esperienza vissuta in prima persona prima della gara contro i Jazz:

La preparazione era stata normale, nessuno sapeva niente. Poi abbiamo visto il nostro fisioterapista andare a parlare con gli arbitri. Non succede mai, ci siamo guardati. Siamo rientrati in spogliatoio e ci hanno chiusi dentro, senza dire niente. Poi ci hanno comunicato che un giocatore era risultato positivo e che la partita era stata sospesa.

Infine Gallinari ha annunciato anche di stare lavorando a degli aiuti per l’Italia e il settore medico:

La priorità è aiutare chi ha bisogno. Stiamo organizzando degli aiuti da inviare in Italia, agli ospedali della mia zona, Lodi. Stiamo collaborando con la Regione Lombardia, poi farò qualcosa anche per gli USA.

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