Danilo Gallinari: “Voglio Playoffs e Mondiale, per battere ancora LeBron James”

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Nelle ultime otto partite il Gallo ha sempre superato quota 20 punti segnati. I suoi Clippers hanno VINTO nove delle ultime dieci partite. Una serie di successi interrotta da una sola sconfitta, quella rimediata a Portland in casa dei TrailBlazers. E il numero 8 azzurro, sarà una coincidenza, quella partita l’ha vista dalla tribuna. È solo una questione di tempo ormai, i playoff ai Los Angeles Clippers non li toglie più nessuno. E molto del merito va proprio a Gallinari: 19,2 punti di media a partita in 61 partite, 5,9 rimbalzi, 46,6% da 2 punti, 43,6% da 3, 90,2% ai liberi. Gallinari è «il simbolo di un ritorno», come dice anche la homepage del sito web dei Clippers: da infortunato a uomo leader della franchigia.

Sulla stagione personale, la migliore in carriera. «Non so se sia la migliore, di certo è una delle più belle».

Sulla qualificazione ai Playoffs dei Clippers. «È vero, per me è molto importante che le mie belle prestazioni siano accompagnate dai successi della squadra. Sono soddisfatto di come sto giocando, e se vinciamo mi fa piacere perché significa che sto aiutando la squadra. Sto trovando una continuità che talvolta mi è mancata, speriamo che possa proseguire così».

Se cambierebbe qualcosa nella sua carriera. «Nulla. Non cambierei nulla. Dio ha voluto così, è andata così. Scambi di mercato, infortuni, tutto. È un percorso che mi ha portato fin qui».

È una risposta molto zen… «In effetti l’aver cominciato a praticare lo yoga mi ha aiutato e mi aiuta tutt’ora».

Se immaginava di poter fare i Playoffs. «Sapevo che eravamo forti. Lo speravo. L’obiettivo dichiarato erano i playoff, ci è stato chiesto da subito».

La trade che ha portato Harris, Marjanovic e Scott ai Sixers, Shamet, Chandler e Muscala ai Clippers. «Non ce l’aspettavamo. Ma con i ragazzi che sono arrivati abbiamo trovato subito la chimica giusta. Il messaggio che ci ha dato la società è stato chiaro: continuate a puntare ai playoff. Li abbiamo raggiunti. Ora cerchiamo di arrivare più in alto possibile, per trovare un accoppiamento migliore. Poi vedremo».

Sui Lakers fuori dai Playoffs. «Sono contento che li facciamo noi. Quello che accade dall’altra parte di Los Angeles non mi riguarda. Ovviamente mi sorprende vedere LeBron James fuori dalle Finals, però sapevo che avrebbe fatto fatica. Giocare a Ovest è diverso che giocare a Est. Molto diverso».

Sull’aver parlato con Belinelli del Mondiale. «Ci confrontiamo continuamente sulla Nazionale. Siamo convinti e carichi, vogliamo esserci. Io sono a completa disposizione. Anzi, parlo anche per Marco: noi siamo disponibili. Non ho mai giocato un mondiale e non vedo l’ora di farlo».

Sulle aspettative azzurre al Mondiale. «Possiamo arrivare fino in fondo e ce la metteremo tutta. È arrivato il momento di fare qualcosa di speciale. Siamo maturi, un gruppo così non deve più porsi dei limiti».

Sulla possibilità di battere Team USA. «Perchè no, io e Belinelli lo abbiamo già fatto entrambi».

 

 

Fonte: Roberto De Ponti, “Il Corriere della Sera”

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