D’Arcangeli: “Cosa dobbiamo fare di più per meritare l’onore della piazza?”

Serie A2 News

Non trova pace Roseto, che dopo la cessione di Bobby Jones a Verona rispettando, secondo quanto riferito nella presentazione alla stampa, la volontà del giocatore e la sua voglia di vincere, è incappata oggi nella sconfitta, proprio contro Verona, tornando in zona play-out. Nella conferenza stampa post partita, coach Germano D’Arcangeli si è mostrato molto deluso non dalla prestazione ma dai continui malumori della piazza:

Oggi come abbiamo visto senza Nicola Giordano non si sarebbe potuto giocare, è diventato il paladino della giustizia locale. La prossima settimana, in funzione del fatto che qualcuno giocherà magari gli stessi minuti che ha giocato Nicola, quando lui entrerà sarà l’inferno. Dobbiamo adeguarci ad avere a che fare con tanti ragazzi che fanno tante cagate; lo sappiamo da inizio stagione.

Siccome questa sera all’uscita mi è stato detto che sono un ladro, e io non rubo niente, vorrei sapere dalle persone ben informate, da quelli che ci giudicano, che ci mettono i voti, che altro in più dobbiamo fare per essere considerati gente che si impegna, e quindi sostenuti invece che combattuti. Dalla scorsa stagione mi viene ripetuta una favoletta per la quale qui non si viene per la storia o per vincere, ma per onorare la maglia: vorrei sapere quando questa maglia non è stata onorata, da me o dai ragazzi. Perché si deve dare per scontato che Roseto, perché è Roseto, debba per forza giocare alla pari contro una squadra che è messa insieme per vincere il campionato? Perché si deve dare per scontato che una partita sia brutta (come quella di questa sera) per demerito dei ragazzi e non per merito? Non capisco perché non si noti che chi fino a ieri è stato osannato, e io stesso sono stato vilipeso per averlo lasciato andare, stasera abbia finito la partita con 17 minuti e 0 punti. Oppure perché non si dice bravi a coloro che sono rimasti qua con questa maglia. 

Anche questa sera, a me è sembrato che per 35 minuti Verona abbia dovuto fare attenzione a noi, nel senso che avrebbe potuto perdere. Se avessimo vinto la partita di questa sera non avremmo rubato niente a nessuno. Ma abbiamo perso, e bisogna che stiamo in silenzio e lavoriamo tanto. Però, non sarà aggiungendo giocatori o cambiando filosofia che ci salveremo; siamo questi, e dobbiamo essere fino in fondo motivati a costruire il nostro muro. Mi sembra però di aver capito che dovremo farlo da soli, perché fino a questo momento o non siamo stati abbastanza onorevoli, o siamo solo una bella pippa e questa piazza non ci merita.” 

Foto: Antonio Tommarelli

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