David Griffin ‘contro’ LeBron: “Lavorare ai Cavs è stato infelice, lui ora non ha più la fame di una volta”

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Da qualche mese David Griffin è vice-presidente dei New Orleans Pelicans, un ruolo che, anche se potrebbe non sembrare, significa essere la testa della franchigia per quel che riguarda il mercato. In questo primo periodo a NOLA, Griffin ha ceduto Anthony Davis ai Lakers per tanti giovani e scelte al Draft, ha selezionato Zion Williamson alla #1, ottenuto Derrick Favors e firmato JJ Redick. I Pelicans, da una squadra da lottery sicura, da alcuni ora sono considerati in lotta per i Playoffs, o comunque con un futuro potenzialmente radioso davanti.

Intervistato da Sports Illustrated, però, Griffin si è soffermato soprattutto sul periodo ai Cleveland Cavaliers, dove è stato GM dal 2014 al 2017, vincendo il titolo nel 2016. Il dirigente dei Pels ha parlato in particolare di LeBron James, che sembrerebbe non avergli lasciato un bellissimo ricordo. Griffin ha definito l’esperienza ai Cavs come “miserable”, ovvero “infelice, triste”.

Tutto quello che abbiamo fatto è stato così disfunzionale e non sostenibile e, francamente, non divertente. Ero infelice. Letteralmente nel momento in cui abbiamo vinto il titolo sapevo che me ne sarei andato. Non potevo rimanere in alcun modo, per qualsiasi cifra di denaro.

Poi direttamente su James:

Formare un superteam con LeBron non è facile. La ragione sta nel fatto che James si prende tutti i meriti e nessuna critica. E per questo le altre persone non si divertono, non gli piace far parte di quel mondo. Dopo la vittoria del titolo “a casa” nel 2016, non c’era molto altro da fare per LeBron. Non credo sia più quell’animale ossessionato dalle vittorie.

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