De Cesare pigliatutto: ad Avellino nasce una polisportiva

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Poiché le ultime ore in casa Scandone Avellino, per i meno esperti, sono state un po’ controverse, prima di procedere, proviamo ad ordinare le cose. Nella serata di ieri Shane Lawal ha parlato, tramite il proprio profilo Instagram, del suo rapporto economico con la Sidigas: al centro nigeriano, che pur essendosi nuovamente infortunato nel mese di giugno fa ancora parte del roster biancoverde, stando a quanto affermato da lui stesso, spetterebbero dei soldi. Come spesso accade in questi casi, immediatamente sono circolate alcune voci riguardanti alcuni problemi economici del gruppo Sidigas, che prima non si è fatto cogliere impreparato e poi, nelle vesti di Gianandrea De Cesare, già patron della società cestistica, è diventato proprietario della neonata Calcio Avellino SSD, la cui nascita è dovuta alla mancata iscrizione al campionato di Serie B dell’U.S. Avellino 1912. Quindi, a testimonianza della sua solidità economica, De Cesare, che già si era avvicinato, nelle vesti di sponsor, al mondo del calcio durante la scorsa estate, ha deciso di puntare su una polisportiva. L’investimento è di quelli sostanziosi: l’imprenditore napoletano, per il solo primo anno in Serie D, ha stanziato un budget di circa 4 milioni di euro e si interesserà dell’imminente ristrutturazione dello stadio Partenio-Lombardi. In conclusione, ci sarebbe ancora uno spiraglio aperto per iscrivere la maglia biancoverde, che sarà curata da Joma così come accade per la Scandone, al prossimo campionato di Serie C.

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