Dell’Agnello: “Confidiamo nell’apporto del pubblico”

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Caserta-Pesaro è una sfida storica della pallacanestro nostrana.  Un confronto che, quasi sempre, ha avuto in palio un obiettivo importante per l’uno o l’altro club. Il bilancio attuale parla di 23 successi per la Juve e 34 perla Vuelle, ma anche di un pari in una semifinale di Coppa Italia del 1985. Ma soprattutto rappresenta la rivincita dello spareggio salvezza che condannò la Juve a una cocente retrocessione sul campo (poi ripescata per l’autoretrocessione di Roma) 
Dell'Agnello«Solo domani mattina – cosi esordisce Dell’Agnello – decideremo chi potrà far parte della partita e poi in presa diretta valuteremo per quanti minuti, ma siccome abbiamo sempre dimostrato che la forza della squadra è nell’atteggiamento del gruppo, nel suo essere a prescindere da chi è in campo, dovrà essere questa la prima certezza sulla quale sfoderare una prestazione che ci consenta di portare a casa i due punti. Fondamentale sarà l’apporto del nostro pubblico, che, comprendendo l’emergenza, ci saprà aiutare al meglio nell’assolvimento del nostro compito». Dalle ultime notizie provenienti da Pezza Delle Noci Siva dovrebbe marcare di nuovo visita mentre c’è qualche speranza in più per Gaddefors. Il playmaker sarà nuovamente sostituito dall’ormai desaparesido El-Amin. Tornerà Amoroso dopo il reintegro. E proprio le vicende legate al ritorno del lungo 35enne in maglia bianconera e le successive dichiarazioni del Presidente Iavazzi hanno scatenato la reazione dei tifosi bianconeri. Ieri, sono stati affissi volantini a firma del gruppo ultras della curva Ancilotto e del nuovo gruppo di tifosi “I Casertani” nella città vanvitelliana. Un comunicato durissimo, che esprime tutto il malcontento della tifoseria nei confronti della società e del Presidente, reo di aver preso in giro i supporter e di non aver gestito come si deve la vicenda Amoroso, con dichiarazioni contrastanti sulla rescissione consensuale dichiarando in seconda battuta il mancato deposito della rescissione stessa. Sotto accusa, inoltre, quanto dichiarato da Iavazzi in merito al ritorno dell’ala di Cercola: “La società e la squadra sono un gruppo granitico e non sono condizionabili, né si faranno influenzare da qualche pseudo tifoso lontano dalla realtà o che si muove sulla scia di risentimenti personali”. La vicenda Amoroso trova il punto di non ritorno di una gestione societaria, come si legge nel comunicato, giudicata “inadeguatadalla tifoseria che, stanca delle continue vicissitudini degli ultimi anni, si schiera, dunque, contro il patron.

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