DeMarcus Cousins: “Dovevo andarmene prima da Sacramento, sono stato uno stupido”

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DeMarcus Cousins e i Sacramento Kings non si sono certo lasciati nel migliore dei modi l’anno scorso, quando il prodotto di Kentucky è stato ceduto ai New Orleans Pelicans. I commenti del GM Vlade Divac, che promise maggiori successi ai Kings senza DMC, sono stati seguiti solo oggi dalle parole del giocatore, che in un’intervista a Marc J. Spears ha ammesso di avere sbagliato ad allungare la propria permanenza a Sacramento:

Il mio rimpianto più grande è: perché non li ho lasciati quando ne avevo la possibilità? Ho avuto la possibilità quando è arrivato George Karl. Ho avuto la possibilità ma l’ho respinta, volevo dare ai Kings un’occasione. I miei agenti mi dicevano che non sarei dovuto restare, che non sarei dovuto essere così testardo e diciamo fedele. Volevo che le cose funzionassero.

Quando è arrivato Karl me ne sarei dovuto andare, c’è stata l’occasione, mi avevano messo in guardia su ciò che sarebbe successo. Tutto l’ultimo anno ai Kings si è basato sul fatto che Divac mi avesse promesso che non sarei stato scambiato. Poi mi hanno scambiato lo stesso, e allora tutti a dire: ‘Odia Sacramento’. Alla fine del discorso, è tutto un business. Incolpo me stesso per essere arrivato a tal punto, lo sapevo fin dall’inizio che sarebbe stato solo business. Come fai ad essere fedele a qualcuno che non è stato mai fedele a nessun altro giocatore che ha giocato a basket? Sono stato uno stupido.

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