Deng a Cleveland, Bynum e tre scelte (una al primo turno) ai Bulls: è fatta!

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Tarda notte in America. Prima mattina in Italia. Scenario di una trade importantissima:

I Chicago Bulls scambiano Luol Deng per Andrew Bynum, due seconde scelte (2015 e 2016 , via Portland) ed una prima scelta (via Sacramento Kings). Ai Bulls va anche il diritto di scambiare con Cleveland la propria scelta al primo turno del 2015 con quella di Cleveland del 2015 al primo turno se la scelta di CLE è fra 15° e la 30° posizione. 

Vede quindi la parola fine sia la telenovela del centro indisponente messo da parte da Cleveland dopo alcuni comportamenti sopra le righe (qualcuno parla anche di una relazione fra Bynum stesso e la figlia di Mike Brown) sia quella che voleva Deng lontano da Chicago prima della fine del contratto che scade al termine della stagione attuale. I due si scambiano città anche se molto probabilmente Bynum non calcherà mai il parquet dello United Center. Le intenzioni dei Bulls paiono chiare : ricostruire. Prendere tre scelte (due al secondo giro: una nel 2015 via Portland, una nel 2016. Ed una al primo giro di Sacramento delle quali controversie parliamo sotto) e metterle in saccoccia, tagliare Bynum prima che scatti la retribuzione a quota 12 milioni (accade martedì) e salvare salary-cap per essere competitivi al massimo fra due anni. Con Rose fuori e Deng che era l’unica bocca di fuoco rimasta offensivamente parlando, le sorti di Chicago sembrano molto vicine al tanking, adesso. Anche se la pochezza dell’Est non assicura la non-partecipazione alla post-season. In questo senso va anche l’ultimo rumor che vorrebbe anche Boozer tagliato dai Bulls.

Al contrario Cleveland, con l’acquisto di Deng, aggiunge ciò che mancava alla squadra: un difensore perimetrale che per ragioni tecniche non poteva essere Alonzo Gee, nell’ultimo mese sceso nelle gerarchie di Brown che gli ha preferito Earl Clark. Deng + Tristan Thompson probabilmente costituiranno la colonna vertebrale del sistema difensivo dell’head coach, con Waiters, Kyrie e Jack a mettere punti. I Cavs parlano chiaro: puntano ai Playoffs. Squadra troppo competitiva per continuare a perdere.

Alcune indiscrezioni aggiungono pepe alla questione : Deng avrebbe rifiutato un prolungamento triennale di 30 milioni da parte Chicago prima di essere mandato in Ohio. Il contratto di Luol, infatti, come suddetto, scade in estate e non è escluso che – in caso di una seconda metà di stagione deludente a Cleveland – decida di entrare in free-agency. Mossa astuta invece dei Cavs che invece, dando via Bynum prima del 7 Gennaio sfruttano una clausola del contratto firmato in pre-season: al centro ex-Lakers vengono comminati solo 6 milioni di stipendio dei 12 annuali pattuiti. 

Non è Los Angeles , quindi , la destinazione di Bynum per il quale i Cavs negli ultimi giorni avevano provato ad imbastire una trade con i Lakers: Pau per Bynum. Andrew sarebbe stato poi tagliato dai giallo-viola che, inoltre, si sarebbero liberati di un contratto pesantissimo ed ingombrante verso la strade della ricostruzione come quello di Pau. Le discussioni sono terminate quando i Lakers hanno provato a chiedere in cambio anche Waiters. Porta chiusa in faccia. Quindi Cleveland ha sondato lo scambio con i Jazz per Richard Jefferson ma non se n’è fatto nulla.

Ecco i tweet che confermano tutto :

Dicevamo delle controversie intorno alla scelta al primo turno che originariamente doveva essere di Sacto, che è finita a CLE e finirà ai Bulls. I Kings cederanno la propria scelta a Cleveland e quindi a Chicago :

a) nel 2014 se la scelta non sarà fra la numero 1 e la numero 12
b) nel 2015 se la scelta non sarà fra la numero 1 e la numero 10
c)  nel 2016 se la scelta non sarà fra la numero 1 e la numero 10
d)  nel 2017 se la scelta non sarà fra la numero 1 e la numero 10
e) nel 2017 ma al secondo giro se la scelta non sarà fra la numero 56 e la numero 60

In caso contrario, i Kings non dovranno nulla a Cleveland e quindi Cleveland nulla a Chicago

Queste le reazioni di Forman (GM di Chicago) e Chris Grant (GM di Cleveland)

“Abbiamo grande rispetto per Deng, come giocatore e come persona. E’ stato un incredibile contribuente  al successo di squadra in campo, ed ha fatto grandi cose anche per la nostra società. A nome di tutta la società Bulls voglio ringraziare Luol per i suoi anni a Chicago”

“Siamo davvero eccitati che Luol entri a far parte di questa società. Abbiamo lavorato per acquistare e mantenere flessibilità in modo da capitalizzare ogni opportunità come queste. Deng riflette tutto ciò che stiamo inseguiamo nella costruzione della squadra. E’ un giocatore difensivamente tremendo che può avere impatto in attacco ed in difesa con il suo gran carattere da leader.”

 

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