Negli ultimi anni Dennis Schroder, che ha iniziato la sua avventura in NBA ad Atalnta, ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, soprattutto con la nazionale tedesca, con cui ha vinto il Mondiale FIBA 2023 e l’EuroBasket 2025. Sul fronte NBA, invece, il playmaker tedesco è diventato uno dei giocatori più itineranti della lega, cambiando diverse squadre, anche a stagione in corso.
Ma lontano dal parquet, Dennis Schroder è stato protagonista di una vicenda piuttosto scabrosa, tornata recentemente alla luce grazie a un’inchiesta dell’Atlanta Journal-Constitution. Tutto ruota attorno a un locale notturno aperto nel 2016 ad Atlanta, la città dove iniziò la sua carriera NBA con gli Hawks.
Visualizza questo post su Instagram
Il DS17 Lounge: un sogno durato poco
Nel 2016, circa un anno e mezzo prima di lasciare Atlanta, Dennis Schroder decise di aprire un nightclub chiamato DS17 Lounge, ispirato alle sue iniziali e al suo numero di maglia. Il locale, situato al piano terra di un condominio lungo Peachtree Road, non ebbe però vita lunga.
Ben presto arrivarono le prime lamentele dei residenti per il rumore eccessivo e diverse sanzioni delle autorità sanitarie, che segnalarono più volte condizioni igieniche non conformi nelle cucine del club. Nel giro di pochi mesi, l’attività fu costretta a chiudere.
Dalla chiusura alle cause legali: entra in scena un banchiere russo
Dietro l’affitto del locale c’era Sergey Khotimskiy, un banchiere russo che aveva acquistato lo spazio commerciale per circa 4 milioni di dollari poco prima di affittarlo a Schroder. Dopo la chiusura del DS17 Lounge, il giocatore avrebbe sospeso il pagamento dell’affitto, portando Khotimskiy ad avviare una causa legale per recuperare le somme dovute.
Nonostante un accordo parziale, i legali del banchiere hanno continuato a sostenere che Schroder non avesse saldato completamente il debito, arrivando perfino a tentare il pignoramento dello stipendio NBA del giocatore attraverso diverse giurisdizioni statunitensi.
Un intreccio immobiliare da 37 milioni di dollari
L’inchiesta ha rivelato che, tra il 2016 e il 2022, Khotimskiy aveva investito oltre 37 milioni di dollari in immobili commerciali nello stato della Georgia, spesso attraverso società di comodo (LLC), che rendevano difficile risalire alla reale proprietà.
Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, il banchiere avrebbe trasferito le sue proprietà statunitensi all’ex moglie, poco prima di essere sanzionato dal governo USA. Poiché i trasferimenti erano avvenuti prima delle sanzioni, risultarono formalmente legali, rendendo complicata ogni indagine sui suoi beni.
Il nuovo proprietario “fantasma”: Dmitry Gusev
Durante il contenzioso con Schroder, i legali di Khotimskiy hanno rivelato un ulteriore dettaglio: il banchiere aveva in realtà venduto il suo interesse nell’immobile ad un altro banchiere russo, Dmitry Gusev, già anni prima.
Tuttavia, il nome di Gusev non compariva nei registri pubblici della Georgia fino al 2020, quando decise di vendere la proprietà e fu costretto a chiudere la società di comodo utilizzata per controllarla. L’episodio ha messo in evidenza le lacune nella trasparenza del sistema immobiliare statunitense, che permette di trasferire milioni di dollari in proprietà senza alcuna registrazione pubblica diretta.
Nessun commento da Schroder e dal suo entourage
Contattati dall’Atlanta Journal-Constitution, Dennis Schroder e il suo agente hanno rifiutato di commentare la vicenda o di fornire chiarimenti sui dettagli del caso.
Nel frattempo, Schroder continua la sua carriera NBA, dopo aver indossato le maglie di Atlanta Hawks, Oklahoma City Thunder, Los Angeles Lakers, Boston Celtics, Brooklyn Nets, Golden State Warriors e Detroit Pistons.
