Derrick Rose ha detto la sua sulla lite tra Jimmy Butler e Towns

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Derrick Rose ha appena concluso la miglior stagione personale post-infortunio, quindi da sette anni a questa parte: lo ha fatto con i Minnesota Timberwolves che non hanno raggiunto i Playoffs ed hanno attraversato un anno travagliato, tra il caos generato da Jimmy Butler, la sua cessione ed il licenziamento di Tom Thibodeau.

A settembre 2019 uscirà il primo libro firmato proprio da Rose, in cui l’ex MVP racconta della propria carriera: Michael Rand dello Star Tribune ha pubblicato un piccolo estratto, in cui il playmaker racconta quanto accaduto in questa stagione tra Butler ed i giovani dei T’Wolves, in particolare Karl-Anthony Towns. Rose prende in un certo senso le parti dell’ex compagno, ma nel frattempo dà la maggior parte delle colpe all’ambiente NBA, reo di aver innalzato troppo Towns e di aver sollevato un polverone esagerato intorno alla questione.

Non è stata colpa di Butler, ma della Lega. Non ho nulla contro Towns, è un bravo ragazzo. Ma abbiamo una serie di ragazzi che vengono esaltati prima ancora che abbiano conquistato qualcosa. […] Jimmy pensava: “Perché li pagate così [Towns ha firmato un massimo salariale la scorsa estate, ndr] e poi sono stato io a portarvi ai Playoffs?”. Jimmy non ha fatto le cose nel modo giusto, anche se aveva ragione.

Poi sul famoso allenamento, il primo dopo la richiesta di trade fatta pubblicamente da Butler:

Jimmy ha segnato una volta in quell’allenamento. Sì, un solo canestro. Giuro. Cosa c’era da esaltarsi tanto? I media sono impazziti. Penserete che ne abbia segnati 30… Stava uccidendo Thibs, questo ve lo dico. Non stava dicendo nulla a noi, ma ci stava andando giù duro.

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